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I Lavori pubblici a Teramo. Il Professore Caporale risponde ai Due Punti...

di Anonimo
5 minuti

Un Commento Anonimo su I Due Punti a corredo dell'articolowww.iduepunti.it/21_ottobre_2015/perch%C3%A8-teramo-molti-lavori-pubblici-non-vengono-ultimati-prima-puntata ".
Una semplice domanda sui lavori pubblici a Teramo " E perché non ricordare quello scheletro in cemento armato in Contrada Gattia, quello che doveva essere la nuova sede dell'IZS ? Centinaia di milioni di lire gettati al vento!! Perché? Perché l'allora direttore prof. Caporale l'abbandonò preferendo un altro sito e spendendo altre cifre da capogiro".

Risponde il Professore Vincenzo Caporale.
" 1. Sono davvero molto felice che si sia cominciato a parlare dei prezzi incredibili che Teramo ha pagato e continua a pagare per l’incestuoso, perverso rapporto fra politica da un lato e costruttori e immobiliaristi teramani dall’altro. Complessivamente “un sistema Teramo” alla cui miopia imprenditoriale e politica è dovuto, in larga misura, l’impoverimento economico, culturale e civile della città. Mi auguro che la cosa abbia un seguito.
2. L’abbandono della costruenda sede a Gattia fu deciso nel 1988, quando all’IZS c’era un altro Direttore e c’era un Consiglio di Amministrazione. Dunque, la solita giaculatoria demagogica e cretina " Commissario & Caporale” qui non tiene. L’allora Direttore e il CDA decisero, secondo me a ragione, che l’immobile non poteva essere completato secondo il progetto originale, per difetti strutturali insanabili. La modifica avrebbe comportato spese superiori a quelle necessarie per abbatterlo e costruirne uno nuovo;

3. La costruzione di una “nuova sede” e la sua localizzazione non è stata decisione del Commissario o del Prof. Caporale, ma dell’amministrazione del Comune di Teramo - giunta Sperandio – che, infatti, è capofila dell’accordo di programma per la relativa realizzazione. L’abbandono della vecchia sede (l’attuale a Campo Boario) era collegata alla “riabilitazione” del quartiere “Campo della Fiera – Campo Santo Vecchio” e alla sua integrazione con il “Parco fluviale del Tordino” idea poi completamente abbandonata dal Complesso dei 3+1 & Co. - Chiodi, Gatti, Di Dalmazio e Mozzarelli - succeduto a Sperandio. I 3+1 & Co. hanno ostacolato in tutti i modi la realizzazione di tale progetto che era chiaramente alternativo a quelli voluti dalla loro amministrazione e dai “costruttori/immobiliaristi” teramani e non solo – in primis quello fallimentare del “Nuovo teatro” al vecchio Comunale e relativi appartamenti a Porta Madonna -. La nuova sede dell’Istituto, è bene ricordarlo, non è stata realizzata anche per l’incapacità degli organi di governo dell’Ente nominati sempre dai 3+1 & Co., passati nel frattempo alla Regione. Interessante ricordare che i 3+1 & Co., con il complice silenzio dei Compagnucci della parrocchietta del PDc – Partito Democratico cristiano –teramano, a suo tempo dirottarono i 2 miliardi assegnati dall’allora presidente Pace, per la realizzazione della viabilità per la nuova sede dell’Istituto, alla costruzione della “madre di tutte le rotatorie teramane”: quella di Piano D’Accio. Sorvolo, per carità di patria, sul ruolo svolto nella vicenda dalla Brucchi 1.In ogni caso, non c’è alcun dubbio che le amministrazioni Chiodi-Brucchi siano state e restino i principali responsabili della non-costruzione della nuova sede dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell'Abruzzo e del Molise e delle nefaste conseguenze che ciò ha comportate per l’Ente. Né mi pare possa essere alcun dubbio su quali siano state le ragioni politiche di tale comportamento. Chiunque sia vissuto a Teramo negli ultimi quaranta anni e abbia seguito le vicende politiche della Città sa che gli attuali esponenti dei cosiddetti centro- destra e centro-sinistra sono per lo più figli - in letterale e politico - dei furbi democristiani di 5^ fila sopravvissuti alla 1^ Repubblica. Due generazioni di democristiani artefici della caduta verticale e apparentemente senza fine della Città. Un gruppo di potere che ha raffinato “l’arte” della politica del soddisfacimento dei micro-interessi individuali a scapito di quelli generali, incapace di immaginare un futuro credibile per la collettività e soprattutto per i suoi giovani, in particolare di quelli che hanno la sfortuna di non essere “figli di…”. Poveretti che nel quadro politico regionale sono semplici comparse sbiadite, tanto succubi dei capi-partito Chietini, Aquilani e Pescaresi, quanto protervi e prepotenti con i deboli e i bisognosi di questa Città. 

4. A proposito di “scheletri”, non sarebbe male riflettere su quello della zona di Colleatterrato Alto e della illuminazione nuova di zecca nei pressi di una pericolosa e sconsiderata rotonda, recentemente costruita. Non sarebbe nemmeno male riflettere sul rifacimento del manto stradale di Via Grandi, in contrada Casalena e del pericoloso divieto di accesso ai non residenti che ne condiziona la percorribilità? Chissà se la rotonda è magari collegata a qualche cambio di destinazione d’uso dei terreni adiacenti e a qualche condono dello scheletro adiacente e chissà se il transito a senso unico è figlio delle richieste di qualche residente per permettergli/le di parcheggiare la propria auto, con evidente pericolosità per le auto in transito, visto che le case prospicienti la strada sono prive di autorimessa? 

Distinti saluti
Vincenzo Caporale
     

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Commenti

Intervento interessante e dal mio punto di vista in parte anche condivisibile, in particolare sul monopolio politico delle avariate correnti democristiane, paradossalmente ancora più marcato dopo le vicende di tangentopoli che decretò la fine della Dc. Da profano mi incuriosisce un passaggio riportato nell'articolo. Quando fu progettata la costruenda sede di Gattìa rivelatasi successivamente inadatta, da abbattere e ricostruire, oppure da abbandonare come è avvenuto, non si sapeva ancora la sua destinazione d'uso? Com'è possibile accorgersi dei difetti strutturali insanabili solo dopo averci già speso una catasta di denaro? Ci furono errori e da parte di chi? Qualcuno ha pagato il conto, oltre ai cittadini contribuenti?
quest'uomo mi piace :) chissà se teramo riprenderà mai una marcia sensata lasciandosi alle spalle questo parco di mediocri che ci amministra?
Potrebbe essere un ottimo Sindaco.
Caro Chicco sai benissimo che chi ha un po' di cervello viene massacrato. Quello che più mi indigna, nel tuo caso, è che a spararti addosso, subdolamente e nell'ombra, sono coloro che un tempo strisciavano e chiedevano favori. Un amico
straquoto CIRO e non aggiungo altro