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L'Emergenza Abruzzo e la Grande Maleducazione

di Anonimo
1 minuto

Spettabile redazione,
vi vorrei riferire che visto le criticità del maltempo, anche da noi nella zona di Castellalto c'è stata la mancanza di energia elettrica per 8 giorni e per tenere sotto controllo il mio contatore, in quei giorni ho scaricato l'app e-distribuzione e già lì,  la cosa strana, che a l'Enel non risultavano disservizi sulla rete elettrica che alimenta la fornitura e consigliavano di controllare il contatore dell'impianto prima di contattarli al 803500 quanto invece c’erano gravi problemi per tutto il territorio Teramano.

Nella giornata di ieri è avvenuto il ripristino e ora si è tornati alla normalità per il momento, ma nella giornata odierna ho provato a contattare il servizio Enel al 803500 per avere informazioni su possibili rimborsi dei passati 8 giorni,in cui abbiamo subito dei gravi danni.
Anche perché avevo letto sul vostro blog che c'erano delle iniziative di rimborso da parte loro qualora ci fossero i requisiti.
Ma sono rimasta sconvolta dalla maleducazione e poca professionalità dell'operatore con cui ho avuto modo di parlare purtroppo.
Il quale, senza presentarsi, si è rivolto a me con arroganza, dicendomi che mi devo vergognare ripetendolo per più volte per la richiesta di risarcimento di questi giorni per mancanza di elettricità, e che devo fare richiesta di risarcimento al padre eterno per la calamità naturale, e che loro hanno personale a 2 metri e più metri di altezza per risolvere i problemi causati dal maltempo.
VI riporto le parole che l'operatore ha usato per poi chiudermi per due volte il telefono in faccia!!!!!
Volevo mettevi a corrente di questa spiacevole conversazione che mi ha veramente fatto rimanere allibita,offesa. 

Lettera firmata

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Commenti

Lo stesso è successo a me,l'operatore rispondeva da Roma ed era un arrogante ignorante!
Si tratta dell'arroganza dei monopolisti in un finto mercato liberalizzato.Un a.c.c.(addetto al call center) è la cerniera che lega l'azienda al cliente,in questa figura si condensa l'immagine aziendale e DOVREBBE(il condizionale è necessario) essere guidato,formato,controllato e redarguito. Se la cultura del cliente in ottica chat omer Delight non viene trasmessa dall'azienda , l'arroganza,la protervia,la dabbenaggine e l'ignoranza diventano mattoni di un muro insormontabile che è la mancanza di professionalità.In quella sala di risposta in inbound ,dove la signora ha ricevuto questo trattamento offensivo deve esistere la figura di un supervisor(uno per ogni 20 a.c.c.) ed un responsabile di sala.Il ruolo di queste figure è di formare,guidare,verificare e correggere. Questa cultura non esiste nelle aziende camuffate da privatema dove la golden share è sempre del gran ciambellano e cioè lo stato. Chiudo condividendo con voi un motto che ha sempre campeggiato dal 1962 (ben 55 anni fa) nelle sale che allora si chiamavano " commutazione". "IL CLIENTE VA SERVITO CON IL TATTO PIÙ SQUISITO ANCHE QUANDO È FUOR DI SE ED IL VILLANO FA CON TE"......In quel tempo il cliente era centrale e le aziende vivevano giá in ottica PDCA pur non conoscendolo....... Qualcuno deve vigilare e far crescere le risorse assegnate non fregiassi di profili professionali che sono vuoti e senza nessuna professionalità.
con tutto quello che ha CAUSATO l' ENEL il tizio si sente anche dalla parte della ragione?? Prendetelo e portatelo nel paese piu' sperduto ,sepolto ancora dalla neve e,probabilmente ancora senza energia elettrica,lasciatelo li' per una settimana ........e poi richiamatelo!! Lavora nell'azienda che si merita!!