Non è cambiato nulla nella Teramo in cui il Primo Cittadino, inforca una carrozzina per educare al senso del diversamente uguale.
Non è mutata la sensibilità, l'intuizione, l'adattamento, l'elasticità mentale.
Il diverso è diverso e va diversamente umiliato.
Si parte, come dall'articolo del 2013, dal cimitero.
Ieri l'ennessima umiliazione.
Una persona con la Sclerosi Multipla.
Il desiderio di visitare la tomba del marito.
Il divieto di accesso ai disabili con l'auto dopo le 10 del mattino.
Si può anche tra le 13 e le 15, giusto per saltare il pranzo e in Estate, per fare una visita bollente.
Geni.
Alzare quella sbarra è ritornare al muro di Berlino prima del 1989.
La richiesta di un'eccezione.
Avete capito bene?
La raccomandazione per poter essere trattato come una persona normale.
Le stesse persone normo dotate che usufruiscono del servizio navetta elettrica su e giù per il cimitero.
Senza orario.
Questa è Teramo che non si ribella a un regolamento anti costituzionale, che si assopisce di fronte alle violazioni dei più elementari diritti delle persone.
Ditemi voi, se siamo uomini.
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Commenti
Esatto enzo, infatti il nostro primo articolo è datato 2013.
www.iduepunti.it/la-voce/20_ottobre_2013/il-cimitero-di-teramo-%C3%A8-diversamente-disabile