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Il Cimitero di Teramo è diversamente disabile

di Giancarlo Falconi
1 minuto

Una piccola e doverosa premessa senza messa o litania.
Il Cimitero comunale di Teramo è una piccola oasi di ricordi e onore.
Un giardino verde mantenuto dalla Teramo Ambiente con il rispetto che si deve al culto e all'onore dei defunti.
Ognuno con i propri pensieri, dolori...ognuno con la propria nostalgia.

Poi la differenza che diventa inciviltà.
Si legge all'ingresso senza il senso della livella " Gli invalidi con totale e permanente invalidità e con l'impossibilità di deambulare  senza l'aiuto di un accompagnatore, possono accedere al Cimitero Urbano, compatibilmente con le necessità degli operatori del settore, è consentito tutti i giorni feriali dalle ore 8 alle ore 10, dalle 13 alle 15".

Quindi niente Domeniche e fascia oraria dalle 10 alle 13 o dalle 15 alle 17.
Perché?
Una differenza che sa di taglio alle spese.
Che ha riempito la nostra redazione di proteste e segnalazioni.
Che umilia, che discrimina, che suicida di sudiciume la società civile.

Che ha umiliato il senso di una vita... che amerebbe essere trattata senza barriere mentali.
Non parliamo delle nuove scale che non raggiungono i defunti tumulati negli angoli in alto...in fondo c'è sempre qualcuno messo all'angolo della vita o della morte.
Non siamo tutti uguali...non serviva l'art. 23.




 

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Commenti

io vedo che tanti cosidetti "disabili" circolano in macchina all'interno del cimitero dove ormai c'è più traffico che in alcune vie della città. Cos'è? Sono diventati tutti disabili? disabili... disabili... non parli che di disabili!

Una questione di civiltà, caro anonimo. Il regolamento è incivile quanto i falsi disabili. Ti consiglio di denunciare i sospetti disabili, anzi, visto il tuo intervento, sarà mia cura segnalare il tuo ip alla Guardia di Finanza perchè avrai modo di collaborare attivamente. Grazie.

L' intervento de sig. "anonimo" ( signore si fa per dire) e' di una rozzezza infinita.
Caro Giancarlo, innanzi tutto ti ringrazio del fatto che ti occupi sempre chi vede spesso violati i propri diritti, e certamente tra questi i disabili hanno sicuramente il primato.Una volta Manolo(un ragazzo costretto ,dalla nascita,sulla sedia a rotelle) mi disse: guarda che siamo tutti disabili, in quanto nessuno di noi e' in grado di fare tutto.Per questo vorrei dire al tuo amico anonimo che si puo' essere disabile se non si usano le gambe ma anche se non si usa il cervello.
Da anni, con dolore e rispettoso silenzio, percorro dolorosamente quel lungo e triste viale che mi conduce dai miei cari, salgo su quelle scale traballanti per poter pulire i loro loculi e lascio una parola dolce, una lacrima e un fiore. Qualcuno ha ora deciso che le "vecchie scale" cimiteriali non erano "a norma", proprio questo mi hanno spiegato in maniera molto maleducata e frettolosa negli uffici cimiteriali e mi hanno detto che dovrei fare una "lamentela scritta", in orario di ufficio, per segnalare che io, donna alta mt 1,72, sana, moderatamente ginnica non riesco più, neppure sporgemndomi dalla piattaforma della scala, a raggiungere il loculo della mia mamma "messa all'angolo" da una nuovissima e tecnologica scala costata chissà quanto! Ora mi domando: se le vecchie scale avevano una forma ad angolo retto ci sarà stato un motivo, vero? Ma allora perchè chi ha effettuato la sostituzione non si è posto questo semplice ed elementare dubbio?
Trovo il commento di Arturo straordinario... Ma non mi sorprende avendo avuto la fortuna di conoscere lui e la sua famiglia... Quanto a te anonimo, con te non prenderei nemmeno un caffè.
L'unica consolazione della mia povera madre (morta da quasi un anno...) era il pregare sulla tomba di mio padre nella nostra cappella sita al primo piano in fondo al cimitero... Per lei ormai ridotta sulla sedia a rotelle, il lungo viale e l'ulteriore tragitto fino alle cappelle era impraticabile..ed ho sempre trovato gentilezza tra i vari dipendenti del cimitero, che certamente capivano l'intimo dramma e dolore di una vedova che voleva solo trascorrere un pò di tempo con l'uomo che aveva accompagnato la sua vita... spero che l'anonimo delle 10:10 non debba provare la stessa tristezza, quella tristezza che senti quando devi affidarti agli altri, per andare al cimitero, per comperare un fiore, per farti accompagnare al sepolcro.. si parla troppo dei disabili? io penso che se ne parla veramente poco... e comunque la disabilità non è solo degli arti, ma anche del cervello, come ella ben rappresenta, caro anonimo. e a scanso di equivoci firmo pure: Pier Giorgio De Iuliis
...dalla foto della delibera comunale si legge: "previo preavviso al custode"... E' da queste piccole cose che si evince la professionalità del Comune e degli impiegati dei cimiteri teramani... Ma perchè esiste il custode? ...ssa delibera sa tanto di copia ed incolla.. Ora, se ancora esiste la figura del custode cimiteriale anche alla TEAM, voglio proprio vederlo. O meglio, vederli, visto che i cimiteri sono più di uno... Cialtroni, incompetenti, e presuntuosi...
Vorrei rispondere al signore Anonimo che ha scritto il 23 ottobre lamentandosi che si parla di disabili. Bene, caro "signore" che signore non è, le faccio gentilmente notare che molte persone, purtroppo per leoro, sono veramente disabili ma nessuno se ne cura. Io ho la sfortuna di avere mia madre disabile, con gravi difficoltà dambulatorie (Ma siccome lei non capisce sicuramente cosa vuol dire glielo dico in altre parole: stenta a camminare) ma noto con immenso dispiascere che anche lei potrebbe far parte della schiera dei disabili se solamente l'imbecillità fosse riconosciuta come malattia invalidante. Se lo fosse l'Italia sqarebbe veramente piena di disabili e lei sarebbe il primo di questi. SI VERGOGNI DI QUELLO CHE HA SCRITTO NASCONDENDOSI DIETRO UN VIGLIACCO NIMOGNOLO ANONIMO. ABBIA IL CORAGGIO DELLA SUE AZIONI E SI FACCIA RICONOSCERE ALMENO SAPREMO A CHI SPUTARE NEGLI OCCHI. VIGLIACCO, ARROGANTE, STUPIDO, IMBECILLE, MEZZA SOTTOSPECIE DI UOMO. E CHIEDO SCUSA ALLA REDAZIONE SE NON SONO STATO ABBASTANZA VOLGARE CON QUESTA PERSONA, MA NON MI ABBASSO A CERTI LIVELLI..