Un'altra volta sulle prime pagine dei quotidiani nazionali.
L'avevamo scritto, previsto, il fondo interbancario non poteva contribuire all'acquisizione di Tercas da parte di Banca Popolare di Bari, perchè quei soldi sarebbero stati valutati come aiuti di Stato.
Il contributo volontario del fondo interbancario, in questo momento, coprirebbe un pò più della metà dei soldi necessari per l'acquisizione di Tercas.
I quotidiani nazionali parlano di una valutazione difficile per mancanza di un piano di ristrutturazione.
Si legge sul Secolo D'Italia " L’assenza di un piano di ristrutturazione “ha impedito alla Commissione di valutare se fosse possibile ripristinare la redditività a lungo termine” della Tercas “nonostante gli eventuali sforzi profusi da Banca Popolare di Bari dopo la sua acquisizione”. Inoltre, “sebbene all’epoca la partecipazione degli azionisti nella proprietà di Banca Tercas sia stata totalmente azzerata, i creditori subordinati, contrariamente a quanto richiesto dai principi di ripartizione degli oneri, non hanno minimamente contribuito ai costi di ristrutturazione”. Infine “non sono state attuate misure che avrebbero sufficientemente limitato la distorsione della concorrenza causata dall’aiuto”. Ora, però, Bruxelles “valuta positivamente il fatto che banche private stiano valutando la possibilità di sostenere volontariamente Banca Tercas”. Secondo la commissaria Ue alla concorrenza Margrethe Vestager “niente impedisce alle altre banche di mettere a disposizione fondi propri in casi di questo genere, decidendo su base volontaria e senza alcuna ingerenza dello Stato, e sono lieta che stiano valutando la possibilità di intervenire a favore di Banca Tercas”. In ogni caso, ricorda la Commissione, i depositanti continuano a essere protetti. Secondo il Tesoro, la bocciatura della Ue al salvataggio di Banca Tercas, da parte del Fondo interbancario di Tutela Depositi, “non avrà nessuna conseguenza negativa” perchè “è già pronto l’intervento di un fondo volontario del sistema bancario” che metterà le risorse che Tercas dovrà restituire".
Il mercato abruzzese sta rispondendo in maniera negativa.
C'è preoccupazione e ansia finanziaria nei risparmiatori.
Le nostre domande nascono dai dubbi sul sistema di comunicazione con il territorio da parte di Banca Popolare" Perchè non è stato preparato un comunicato stampa che possa aiutare ad aumentare la fiducia?
Che cosa sta succedendo a Bari?
Perchè la politica regionale continua a tacere?"
Basterebbe poco per calmierare la probabile fuga di capitali.
...e non finisce qui...
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l percorso di salvataggio di Banca Tercas e di Banca Caripe da parte del Gruppo Banca Popolare di Bari segna un’altra tappa importante, a seguito dell’adozione, in data odierna, dell’attesa decisione negativa della Commissione Europea sull’intervento del Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi del 2014 e la corrispondente definizione del nuovo intervento di sostegno da parte del FITD.
Tale decisione, nel sancire l’incompatibilità dell’intervento del FITD con la normativa europea in tema di concorrenza, impone a Banca Tercas di restituire al Fondo Interbancario l’ammontare del sostegno a suo tempo ricevuto a copertura delle perdite accertate dalla gestione commissariale. L’intervento del Fondo si era affiancato a quello della Banca Popolare di Bari, intervenuta con un aumento di capitale di oltre 330 milioni di euro nel salvataggio di Banca Tercas, commissariata con la controllata Banca Caripe.
Allo scopo di tenere indenne Banca Tercas dalle conseguenze del provvedimento della Commissione UE, il Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi ha costituito uno schema volontario di intervento, separato e autonomo rispetto a quello obbligatorio posto a tutela dei depositi. Allo schema volontario ha aderito la quasi totalità del sistema bancario italiano, rappresentante oltre il 98% del totale dei depositi protetti.
Attraverso lo schema volontario, il FITD effettuerà nelle prossime settimane un nuovo intervento a favore di Banca Tercas, realizzando una sostanziale corrispondenza di effetti rispetto all’intervento originario, pur nella diversità dello schema giuridico.
"Non mi sembra definito...ma in via di definizione.