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Video dai Prati di Tivo. Tre morti sul Gran Sasso

di Giancarlo Falconi
2 minuti

Morte in alta quota.
Natale e Santo Stefano all’insegna di una montagna Matrigna.
Insaguinata da tre giovani decessi.
Il Gran Sasso dei Prati di Tivo, del versante teramano, della roccia dolomitica è stato  teatro di tre dolori improvvisi, di tre giovani vite destinate alla vetta più alta.
Franca Di Donato aveva 49 anni ed originaria di Isola del Gran Sasso dove si impara subito, fin da piccoli, a conoscere e amare il gigante che dorme.
Franca viveva a Roseto e la mattina di Natale con il suo camper aveva deciso di vivere la nascita di Gesù Bambino con l'ascesa verso il Corno Grande.
Parcheggiato il suo mezzo nella zona della laghetta, nella valle delle cornacchie ha trovato la morte oltre la Sella dei Due corni, precipitando nel Vallone dei Ginepri.
Il corpo è stato avvistato dagli uomini del soccorso alpino speleologico d’Abruzzo e dall' elicottero del 118 di Pescara.
La ricerca era durata tutta la santa notte di Natale grazie all’ausilio di un elicottero attrezzato per il volo notturno dell’aeronautica militare  decollato dall’aereoporto di Pratica di Mare.
Al ritrovamento hanno partecipato anche i Vigili del Fuoco di Teramo e i Carabinieri della Caserma di Pietracamela.
Altro incidente, altri morti, altro giorno santo.
Santo Stefano.

Sempre sul Gran Sasso vicino al Rifugio Franchetti dove quattro giovani alpinisti avevano trovato ristoro prima dell’arrampicata.
 Andrea Antonucci di 28 anni e Risazrd Batone di 25 anni entrambi di Corfinio in provincia de L’Aquila.
In quella zona ad oltre 2400 metri si può iniziare l’ascesa con il paretone, l’anticima o la ferrata Ricci.
La caduta dei giovani alpinisti è stata fatale mentre gli altri due della spedizione  sono stati posti in sicurezza sempre dal  soccorso alpino speleologico e dall’elicottero del 118 de l’Aquila.
Le raccomandazioni di usare prudenza in questo periodo di ghiaccio vetrato e di temperature insolitamente alte sono cadute nel vuoto.
Lo stesso vuoto e sgomento che hanno lasciato nelle famiglie e negli amici la scomparsa delle tre giovani vite, tanto poi, a rischiare la propria vita per noi, sono gli uomini del soccorso alpino.
https://www.youtube.com/watch?v=t_af1MGUo9o

Alle famiglie e agli amici delle persone decedute giungano le nostre più sentite condoglianze.  
 

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Commenti

Passione si ma anche poca prudenza.

ma è proprio necessario arrampicarsi/avventurarsi in zone pericolose??

Tutte e tre le vittime purtroppo nel giorno della Natività,hanno perso la vita sul. GRAN SASSO.
Sia comunque sempre di.monito ,che la montagna ed il mare ,quando vengono sfidati,non sempre risparmiano vite umane.