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Vandali e ladri nella Casa dello Sport e negli ex uffici della Provincia...

di Giancarlo Falconi
1 minuto

Una porta presa a martellate e una luce sempre accesa da oltre 1 anno. Una entrata che condu-
ce al secondo piano dove un’altra porta finestra con il maniglione antipanico è stata completamente distrutta. I vetri a terra che rumoreggiano a ogni passo e gli uffici che arredavano il secondo piano della Casa dello Sport sono stati completamente posti a soqquadro. Vi
stiamo raccontando degli ex Uffici del Lavoro della Provincia di Teramo in via Taraschi che pochi anni fa, furono resi noti all’ordine della cronaca per l’inchiesta giudiziaria su Teramo Lavoro.

Gli uffici provinciali abbandonati dopo il terremoto e lasciati incostuditi e senza alcun controllo. Ciò che sorprende è la presenza di molti faldoni, fascicoli, dati sensibili che sono stati lanciati a terra e aperti. Una visione che oltre a una violazione della privacy comporta anche una leggerezza nella custodia. Perché non sono stati portati via e messi in si-curezza con il trasloco? Per quale motivo sono stati lasciati alla mercé in balia di vandali o ladri? Chi avrebbe dovuto controllare? Per quale motivo la storica Casa dello Sport è stata abbandonata  in quel modo ?. Le scrivanie, stampanti comprese e l’arredo degli uffici non potevano essere riutilizzati in altre sedi o donate ad associazioni ?. Nel sistema antincendio abbiamo trovato estintori a terra e alcuni sicuramente sono stati portati via, oltre ad alcuni pezzi di personal computer tra schede madri e memorie. Nello stigmatizzare il gesto dei soliti ignoti; ai vandali e ai ladri che hanno avuto vita facile, l’incuria amministrativa è sicuramente evidente per non aver pensato alla migliore gestione
del bene pubblico.

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