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Furti di scooter in aumento: Due colpi nella notte a Teramo...

di Giancarlo Falconi
2 minuti

Il fenomeno dei furti di moto e scooter in Italia si conferma anche nel 2024-2025 come una vera e propria emergenza nazionale. I numeri parlano chiaro: oltre 31 mila mezzi rubati in un anno, circa 87 al giorno. Lazio e Campania continuano a contendersi il primato negativo, mentre l’Honda SH si conferma il veicolo più preso di mira dai ladri, rappresentando da solo un furto su quattro. Seguono Piaggio Liberty e Aprilia Scarabeo. Preoccupante anche il dato sui recuperi: solo il 43% dei mezzi rubati viene ritrovato.

Secondo le statistiche più recenti, tra i modelli più rubati figurano in testa l’Honda SH, con oltre 8.050 sottrazioni, poi Piaggio Liberty, Aprilia Scarabeo, Kymco Agility e Yamaha T-Max. Le regioni più colpite restano Lazio, Campania, Sicilia, Lombardia e Puglia, ma si registra un aumento significativo anche in Toscana ed Emilia-Romagna. Nella maggior parte dei casi, i veicoli finiscono smontati per alimentare il mercato dei pezzi di ricambio oppure rivenduti all’estero, soprattutto nei Paesi dell’Est Europa.

In questo quadro nazionale si inserisce anche quanto accaduto nella serata di ieri a Teramo, dove due scooter di grossa cilindrata — un Suzuki e un Honda, entrambi oltre i 300 cc — sono stati rubati mentre erano regolarmente parcheggiati. I due mezzi appartengono a due cugini che li utilizzano quotidianamente, anche per recarsi al lavoro. La denuncia verrà probabilmente sporta nelle prossime ore, anche se tra i proprietari prevalgono scetticismo e amarezza, soprattutto per quella che definiscono una grave carenza di controlli.

Secondo le prime ricostruzioni, i ladri avrebbero agito con metodo: i due scooter sarebbero stati caricati su un furgone bianco da almeno due uomini, utilizzando una passerella. Un’azione rapida e organizzata, che lascia pochi dubbi sulla professionalità del colpo.

Resta infine una domanda che pesa come un macigno sulle statistiche ufficiali: quante persone, dopo un furto, rinunciano a sporgere denuncia? E quanto questo silenzio contribuisce a restituire l’immagine di una città apparentemente tranquilla, ma in realtà sempre più esposta a una criminalità silenziosa e organizzata?


Foto IA

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