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L'erosione sulla Costa Abruzzese e la Politica dell'Emergenza. A chi conviene?

di Giancarlo Falconi
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2009 e l'emergenza erosione era al centro dell'agenda elettorale della Regione Abruzzo.
14 anni dopo gli stessi titoli sono sovrapponibili e l'Abruzzo poteva vantare il proprio Mose ( acronimo di Modulo sperimentale elettromeccanico, è un sistema di dighe mobili finalizzato alla difesa della città di Venezia e della sua laguna dal fenomeno dell'acqua alta). 
In fin dei conti si sta parlando di semplici scogliere o altro per evitare l'erosione e non i soliti rituali ripascimenti morbidi che servono solo a creare l'emergenza post emergenza.
Come farebbero i politici regionali a non intervenire e a guardare i cantieri senza l'ennesimo inutile lavoro e dopo l'ennesima prevedibile mareggiata invernale?
Il risultato?
Imprenditori balneari senza impresa e le onde che portano via l'ultimo granello di sabbia su cui scrivere "L'Estate sta Finendo" prima di iniziare...

 

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tra le varie pagine di giornali non vedo l'inaugurazione del ripascimento fatto dalla regione e tutti i proclami trionfalistici del sottosegretario UDA