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L'Abruzzo è una regione ad alto tasso di pensionati invalidi

di Giancarlo Falconi
1 minuto

Leggere le classifiche del Sole240re e scoprire un Abruzzo ad alto tasso di pensionati invalidi non è una sorpresa ma una conferma.
Nel Ranking generale ( l'incidenza delle pensioni sulla popolazione residente e assegno mensile) il primo posto in Italia è Biella con il 42% e un assegno di 960 euro.
L'Aquila è al quinto posto in Italia con il 39,4%, Chieti al 52esimo posto con il 31,7%, Teramo al 55esimo con il 31,5% e Pescara al 71esimo con il 29,5%.
Le pensioni di invalidità  con una media nazionale intorno al 1,9% registrano una classifica generale in cui le abruzzesi sono ben oltre i limiti statistici.
L'Aquila all'ottavo posto con il 4, 2%, Chieti al 29esismo posto con il 2,6%,Teramo al 38esimo con il 2,3%, Pescara al 45esimo con il 2,1%.
Stesso trend per le pensioni di invalidità civile.
Pescara è la prima in Abruzzo con il 16esimo posto in Italia e il 6,4%, seguita da Teramo al 22esima posizione subito dopo Napoli con il 6,2%, L'Aquila a ruota al 24esimo posto con il 6% e  Chieti mantiene la media sopra quella nazionale con un ottimo ( si fa per dire) 5,1%.
L'Abruzzo è una regione fondata sulle pensioni.
Lunga vita a questa economia. 

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Commenti

Il Sole24ore si interessa di statistiche, non ho mai incontrato una statistica sul rapporto clientelismo nella sanità-invalidità. Il dato più preoccupante è quello del numero di soggetti abruzzesi legati a Roma capitale. Diventiamo invalidi per le continue prese in giro che riceviamo dai nostri governanti che gestiscono il demanio dei posti di lavoro. Diventiamo invalidi perché il medico non visita adeguatamente chi non va a pagamento, o senza raccomandazioni. Diventiamo invalidi perché i reparti sono "strategici" se legano a vita malati alle strutture sanitarie. In Sicilia la mafia la combattono, In Abruzzo la subiamo tutta.
Interessante ma bisogna considerare la struttura della popolazione. Una popolazione invecchiata ha più elementi "a rischio" di una popolazione "normale" (ovvero con più giovani). Ha senso ragionare su questi dati solo dopo aver "annullato" gli effetti dell'invecchiamento della popolazione, immagino che ilSole2Ore non l'abbia fatto.