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Interrogazione Parlamentare per la Prof. disabile costretta a fare 250 km al giorno...

di Giancarlo Falconi
4 minuti

Vi ricordate la storia di pochi giorni fa della professoressa disabile, trasferita e costretta  a fare 250 km al giorno per insegnare?
Questo era il suo appello " "Mi chiamo Mariaclaudia Cantoro ho 44 anni, vivo a Morro D’oro un piccolo paesino della provincia di Teramo. Sono disabile grave. Lavoro come insegnante “precaria” da 6 anni beneficiando della legge n.68 del 1999 e legge n. 104 del 1992 entrambe queste leggi tutelano il lavoro dei disabili.
Per una beffa del destino sono costretta per 3 giorni a settimana a percorrere  250 Km   dalla   mia   abitazione   per  raggiungere la   scuola dove   sono   stata   assegnata, cioè   l’I.T.C di Cagli (PU). 
A causa della mia disabilità necessito di   un accompagnatore e di una   vettura per   raggiungere   Cagli. 
Questo paesino non è servito da mezzi pubblici confacenti con la mia condizione.
Sono sprovvista di un  accompagnatore per recarmi  a  lavorare e non sono  neanche beneficiaria di   fondi di “vita indipendente” per assumere una badante. Sono sola. Sono disperata. Aiutatemi".

Chi ha risposto?
Non ha risposto la Regione Abruzzo, non ha risposto la Provincia di Teramo ma l'Onorevole di Scelta Civica, Giulio Cesaren Sottanelli
, che con un'interrogazione Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali, al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, ha cercato di tenere alta l'attenzione oltre a cercare un'immediata risoluzione.

Si legge nel testo"
 — Per sapere – premesso che: 
   ha destato l'attenzione dell'opinione pubblica la storia di Mariaclaudia Cantoro, professoressa con grave disabilità (senza patente di guida), che vive a Morro d'Oro (TE), costretta a percorre 250 chilometri circa per raggiungere una scuola che si trova in montagna, sprovvista di un accompagnatore per raggiungere la sede di lavoro; 
   si tratta di una docente precaria da 6 anni, che beneficia della legge n. 104 del 1992 e della legge n. 68 del 1999, che tutelano il lavoro dei disabili. La donna è costretta per 3 giorni a settimana a percorrere 250 chilometri per raggiungere la scuola dove è stata assegnata, cioè l'I.T.C. di Cagli (PU); 
   
          a causa della sua disabilità necessita di un accompagnatore e di una vettura per raggiungere Cagli, paesino non servito da mezzi pubblici confacenti con le condizioni della disabile, inoltre anche il treno che ogni mattina prende alle 5,30, dalla località costiera in provincia di Teramo per arrivare a lavoro, non è attrezzato per ospitare persone diversamente abili; 
   dopo una laurea in Giurisprudenza, un master per giurista d'impresa e vari altri corsi (tra i quali la specializzazione per l'insegnamento), è riuscita da qualche anno ad avere degli incarichi di supplenza annuale con i quali, prima a Rovigo per due anni, poi a Pesaro da settembre, ma soltanto il lunedì, il mercoledì e il sabato, si guadagna da vivere; 
   gli articoli 8, 9 e 18 della legge n. 104 del 1992 dispongono in merito all'integrazione del disabile, nello specifico, l'articolo 8 dispone l'inserimento e l'integrazione sociale del disabile, l'articolo 9 del servizio di aiuto personale, mentre l'articolo 18 prevede l'integrazione lavorativa della persona disabile e più puntualmente, al comma 6, che «Le regioni possono provvedere con proprie leggi:a) a disciplinare le agevolazioni alle singole persone handicappate per recarsi al posto di lavoro e per l'avvio e lo svolgimento di attività lavorative autonome; b) a disciplinare gli incentivi, le agevolazioni e i contributi ai datori di lavoro anche ai fini dell'adattamento del posto di lavoro per l'assunzione delle persone handicappate» –: 
   
        quali urgenti iniziative di competenza intendano assumere al fine di garantire ai lavoratori disabili – a maggior ragione se con coraggio e costanza hanno raggiunto significativi traguardi lavorativi – lo svolgimento del proprio lavoro, eliminando gli ostacoli che si frappongono alle opportunità lavorative che, con sacrifici sono riusciti a realizzare e che costituiscono la loro ragione di vita oltre che di sostentamento, e se non ritengano urgente, per quanto di competenza, applicare tempestivamente le norme vigenti in merito, a partire da quelle citate in premessa".

...e non finisce qui...


 

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Commenti

Finalmente,devo dire che l'on.le Sottanelli non mi è' particolarmente simpatico ma da questo momento comincerò' ad apprezzarne le doti di persona sensibile ai problemi sociali e perché' no? Di politico.Grazie Onorevole per quanto sta facendo per questa professoressa...........nella speranza che la Sua sensibilità' abbia colpito chi dovra' rispondere alla Sus interpellanza. Un cittadino TERAMANO. Carlo
Anche da parte mia i ringraziamenti all'on.le Sottanelli che ha letto, ascoltato, pensato e agito. Auspichiamo, credo tutti, una urgente soluzione per il caso della professoressa Mariaclaudia Cantoro e per gli altri simili ai suoi. Il Prc dopo aver contribuito alla non vittoria di Bersani e alla riconferma di Brucchi, è sempre lo stesso. Sel invece sostiene la giunta regionale, non legge e non ascolta o pensa e non agisce. Senza parole....
Qualcosa si muove! Ma non molli prof. si renderanno conto che tutti devono essere rispettati! Anche se neanche a TE conoscono che significa disabilità!
Falcò nemme veni a dice cha t'iffezziunate all'unuravole?