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La Regione Abruzzo condannata per comportamento antisindacale. Chi paga?

di Giancarlo Falconi
4 minuti

Settore Rurale e Pesca della Regione Abruzzo.
Un porto franco.
Vi ricordate?
Vi avevamo lasciato con questo articolo e con un dubbio di legittimità.
"Un viaggio nella cervellotica azione della Regione Abruzzo per creare dissapori nel personale, esuberi o altre disattenzioni nella pianta organica.

Avevamo scritto nel personale ex Arssa e lo scandalo denunciato dalla Uil.
Era il 2013 e veniva sottolineato il ruolo di 350 dipendenti "in nero" della Regione.
www.iduepunti.it/cronaca/1_ottobre_2013/la-uil-difende-i-350-lavoratori-nero-della-regione-abruzzo
Un racconto attraverso le deliberazioni e quei documenti che stirano i colletti bianchi dei dirigenti.
Numero 339
del 05/05/15,  n.403 del 27/05/15, n.776 del 19/09/15 e n.1123 del 29/12/15 tutte delibere mediante le quali viene riformulato l’assetto organizzativo del Dipartimento Politiche dello  Sviluppo Rurale e della Pesca.
Algoritmi e formule gravitazionali per stabilire i Servizi degli Uffici, la ripartizione delle competenze ai vari Servizi ed individuazione del numero dei dipendenti necessari per raggiungere gli obiettivi.
Secondo voi sono stati individuati i profili?
Secondo voi sono stati individuate solo le categorie?:A – B1 – B3 – C1 – D1 – D3?
In questo caso sarebbe un atto illegittimo perché non si può riorganizzare solo per categorie senza considerare i profili (amministrativi, contabili, tecnici, economisti, ingegneri, informatici, ecc…. ).

Le 47 unità attribuite alla sede di Teramo confermate con la determinazione n.DPD02/16 del 19/01/16 sono ulteriormente ripartite fra la sede centrale Teramo e le sedi periferiche UTA Nereto-Giulianova e UTA Penne-Atri.
Indovinate chi ha perso potere tra Teramo e Pescara?
Con la deliberazione n.403 del 27/05/15 tutte le competenze che aveva lo STA di Teramo relative all’istruttoria delle misure del PSR sono state spostate alla sede di Pescara (svuotamento di potere per Teramo); sono stati istituiti 4 Uffici
1) Controlli sede Teramo (già esistente)
2) Indennità e pagamenti sede Teramo
3) Autorizzazioni, licenze e verifica danni da fauna selvatica sede Nereto
 4)  Autorizzazioni, licenze e verifica danni da fauna selvatica sede Penne; attribuite alle sedi periferiche le restanti competenze che prima aveva la sede di Teramo ad esclusione dei controlli che sono rimasti alla sede di Teramo.
La Determina DPD 37 del 28/01/16 il Direttore Antonio Di Paolo ha assegnato il personale allo STA Abruzzo Est sede di Teramo e con enorme stupore è stato appreso che tutto il personale di cat.C da sempre assegnato all’Ufficio Controlli (n.5 tecnici e n.1 Amministrativo/contabile) non è presente nell’elenco.
Sono state scelte altre 7 unità (invece di 8 come previste) che non si sono mai occupate di controlli.
Leggete con noi:" Dato Atto che le presenti statuizioni sono assunte sentiti tutti i Dirigenti competenti appositamente riuniti nel Comitato di Dipartimento in data 27/01/16 al fine di formulare proposte e concorrere ad approfondimenti e valutazioni diretti ad assicurare la migliore possibile funzionalità, nei limiti della dotazione assegnata, delle strutture che lo compongono, contemperandone le esigenze” :
Chi sarebbe il personale competente nei controlli?   Due domande in calce.
Il sovrannumero si è creato a seguito del regolare assorbimento da parte della Regione di varie Agenzie e Enti Strumentali in particolare l’ARSSA.
Perchè chi risulta vincitore di concorso indetto dalla Regione si trova fuori dal proprio Dipartimento?
Non rappresenta un danno alla qualità del servizio?
    

La sentenza di condanna?
"- in accoglimento dell’opposizione, (  Giuseppe DE Angelis, nella qualità di segretario regionale Abruzzo e territoriale L’Aquila del sindacato UILFPL e Alfiero Tonino Di Giammartino, nella qualità di segretario territoriale del sindacato UILFPL di Teramo) ,previa riforma del decreto emesso in data 19.7.2016, dichiara antisindacale il comportamento della Regione Abruzzo, Dipartimento “Politiche dello Sviluppo Rurale e della Pesca”, laddove ha proceduto alla decisione di collocare in disponibilità parte del personale dipendente, senza prima consultare le organizzazioni o le rappresentanze sindacali; -inibisce alla Regione Abruzzo, Dipartimento “Politiche dello Sviluppo Rurale e della Pesca”, la reiterazione di tali condotte e condanna la stessa a rimuoverne gli effetti, nonché ad esporre il presente provvedimento mediante affissione all’interno dei locali aziendali, in modo da renderlo visibile a tutti per giorni 30; -condanna Regione Abruzzo alla rifusione delle spese di lite, liquidate in complessivi € 3.772,00 (di cui € 259,00 per contributo unificato ed il resto per compenso), oltre rimborso spese generali, IVA e CA come per legge".

Chi paga?
Indovinate, è semplice. 

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Commenti

Non mi venite a dire che non ha un bel sorriso....
Una classe dirigenziale così bassa la Regione Abruzzo non l'aveva mai avuta, questi non conoscono neanche l'ABC della pubblica amministrazione. Un grande sbaglio che poteva essere evitato.....ovviamente con un'effettiva professionalità...., ma ora è giusto che paghino. Devono capire che chi sbaglia paga per cui: - spese legali e futuri risarcimento danni li devono pagare loro, no la regione che paga a dirigenti e direttori anche un'assicurazione; - segnalazione immediata all'OIV per evitare che oltre i lauti stipendi prendano anche i premi di indennità di risultato;. - licenziamento immediato.....senza passare per l'esubero...... .... così impareranno che non si gioca con le vite altrui. Gianca accertati che accada