Mentre il Sindaco Brucchi e ciò che resta del pessimo centrodestra teramano pensano esclusivamente a salvare le poltrone e a spartirsi le ultime fette di potere, torniamo a denunciare con forza l’inaccettabile e triste stato di abbandono della scuola Carlo Febbo di S.Nicolò a Tordino che ormai ha raggiunto il suo culmine.
È una autentica vergogna! Una vergogna inaccettabile di cui sono in primo luogo responsabili i vandali che hanno deturpato un punto di riferimento identitario della frazione, ma parimenti responsabile è l’amministrazione Brucchi, che, pur potendo e dovendo vigilare e curare, ha lasciato la Carlo Febbo alla piena e assoluta incuria. La stessa incuria a cui sono lasciate da troppo tempo altre zone importanti della frazione, quali ad esempio Via della Pace, in condizioni pietose per la totale assenza di cura del verde e di manutenzione dei marciapiedi che rendono larghi tratti di strada letteralmente impraticabili.
Ora basta! La comunità sannicolese, mai coinvolta peraltro dall’Amministrazione nelle scelte urbanistiche che la riguardano, non merita questo. E non merita soprattutto che, a sette anni dalla chiusura dell’edificio a seguito del tragico evento sismico e nonostante i numerosi annunci relativi all’inizio dei lavori, la situazione della Carlo Febbo non si sia ancora sbloccata. Da anni, ascoltando il territorio, abbiamo tracciato la strada da seguire per una questione fondamentale per l’intera vita sociale e collettiva della più popolosa frazione della nostra città: conservazione dell’intera zona come area destinata a finalità pubbliche e collettive; utilizzo dell’edificio come palazzo civico e luogo decentrato di rilevanti servizi; realizzazione al suo interno di un centro di aggregazione per i numerosi giovani che vivono nella frazione con
la creazione di una biblioteca di rilievo comunale, di una sala polifunzionale destinata ad eventi ed incontri e di un punto di coordinamento per le varie e numerose associazioni presenti nel territorio; riqualificazione e valorizzazione dell’area del campetto antistante l’ex edificio scolastico con la creazione, in una zona centrale, di una vera area pubblica destinata a verde attrezzato per i tanti bambini e per le famiglie che ad oggi continuano a non godere di uno spazio dignitoso adibito al gioco e al tempo libero.
Il vergognoso stato attuale di degrado della Carlo Febbo e gli intollerabili ritardi per l’inizio dei lavori costituiscono solo l’ennesima fotografia della scarsa attenzione che la Giunta Brucchi ha nei confronti delle frazioni del nostro comune ed in particolare della frazione di San Nicolò, ormai lasciata al totale abbandono e i cui cittadini assumono importanza per questo fallimentare centrodestra teramano solo durante il periodo della campagna elettorale.Gianguido D'Alberto - Capogruppo PD Teramo Antonio Filipponi - Capogruppo Teramo Cambia
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