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Scuole chiuse a Teramo per tutta la settimana

di Giancarlo Falconi
1 minuto

 Come vi avevamo anticipato.
Il sindaco Brucchi " Ho firmato ordinanza interruzione attività didattiche delle scuole del Comune di Teramo di ogni ordine e grado, nidi e materne comprese, fino a sabato 28 gennaio 2017.

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E IL PERSINALE ATA va a scuola.....a prendere freddo...vergogna!
Va bene le scuole chiuse x la tutela dei ns figli, sono d'accordo con il sindaco ma è necessario trovare una soluzione alternativa.Con tutto il bene che vogliamo ai ns figli ed il piacere che a abbiamo a stare con loro, non possiamo continuare a restare in casa, a chiedere permessi, a prenderci giorni di ferie, a metterci in malattia, a pagare asili privati.Le attività ed il lavoro devono pure andare avanti ...urge una soluzione soprattutto per i bambini più piccoli che non possono essere lasciati a casa da soli!!!!
È giusto che sia così come è giusto che anche il personale ATA stia fermo perché la responsabilità è la stessa! Io sono per la ripetizione dell' anno scolastico in modo da impiegare questo tempo per la messa in sicurezza delle strutture scolastiche. Non rischiamo di dover piangere i ns figli un domani........
È risaputo che a me il nostro sindaco non è molto simpatico però una cosa la devo dire...non vorrei essere al suo posto. Detto questo adesso senza polemiche è ora di prendere una vera decisione...chiusura anno scolastico e polo scolastico!!! Senza polemiche da parte di chi prende la scuola come parcheggio
Grande chiusura . Già si è lavorato poco da inizio gennaio, adesso mi tengo i bambini a casa così continuo a non lavorare per non lasciarli soli. Adesso a fine mese ci mangiamo sto c...
Vorrei invitare tutti a leggere il contenuto dell'ordinanza con la quale il sindaco sospende le attività didattiche.....si legge 'avuto riguardo all'incolumità degli studenti,degli accompagnatori e del personale di servizio tutto'.......e poi dichiara sospensione delle attività didattiche?!?!?ma dunque il personale ATA non appartiene al personale di sevizio???? Ordinanza molto poco chiara!
La ripetizione di cosa???? Non ho capito. I miei figli dovrebbero perdere l'anno a causa di chi non ha investito soldi in sicurezza ma in aperistreet??? Stiamo scherzando? Ad amatrice sono tornati a scuola con i MAP. ...dopo una settimana. Ma noi siamo indietro. Noi attendiamo risposte. Sindaco urli a gran voce quello di cui abbiamo bisogno.
Signor Falconi, Perché il sindaco di Teramo ha firmato ordinanza interruzione attività didattiche delle scuole del Comune di Teramo di ogni ordine e grado, nidi e materne comprese, fino a sabato 28 gennaio 2017? È stato a causa della neve o degli eventi sismici? Il fatto che l’ordinanza sia stata emanata dopo il noto dibattito con il sig. Bertolucci credo susciti qualche dubbio che penso vada fugato. Per quanto mi riguarda mi permetto di formulare delle domande, sperando di ricevere delle risposte semplici e chiare, perché vorrei capire come stiano davvero le cose. All’inizio di febbraio, infatti, la mia nipotina torna a Teramo dal Regno Unito, insieme ai suoi genitori, e dovrebbe frequentare la scuola elementare o, come viene chiamata oggi, con il solito esotismo parossistico, la scuola primaria. Ero relativamente tranquillo, ma dopo il dibattito e l’emanazione dell’ordinanza lo sono molto meno e, credo, con me lo sono molti altri cittadini. Ero tranquillo perché credevo di sapere che nel nostro Paese ogni singola parte del territorio, dunque anche Teramo, è classificata rispetto al rischio sismico. Credevo anche di sapere che esiste una serie di leggi che, a partire dal 2008, ha sancito l’obbligo di determinare la “vulnerabilità” degli edifici pubblici - dunque anche gli edifici scolastici - rispetto agli eventi catastrofici, in particolare quelli sismici. Nel caso che dall’analisi di vulnerabilità risultasse che non sono sicuri la legge ne impone la messa in sicurezza. Dunque, pensavo che le scuole fossero “invulnerabili”, ovviamente non in assoluto, ma rispetto al livello di rischio sismico del territorio della Città di Teramo. Se non mi sbaglio e, dunque, è vero che la “vulnerabilità” degli edifici pubblici deve essere valutata e che gli stessi, se necessario, devono essere messi in sicurezza, credo che le Autorità competenti - e non solo il sindaco - abbiano il dovere di far sapere ai cittadini che tutto quello che era necessario fare, a Teramo è stato fatto. In particolare le scuole sono sicure rispetto al rischio sismico esistente, secondo la classificazione ufficiale. Il momento è davvero difficile e non c’è bisogno di generare ulteriore ansia per una popolazione già così provata. Spero che lei mi possa aiutare, vista la sua dimestichezza con le leggi. Se quanto da me ipotizzato è sbagliato la prego di dirmelo e chiedo scusa, sin d’ora, per il disturbo. Se, invece, non dovessi sbagliarmi però, spero che mi aiuti a far sì che i dati fattuali relativi alla vulnerabilità degli edifici pubblici della Città, siano resi pubblici, non solo da parte del Sindaco, ma anche da parte della altre Autorità competenti a cominciare dal Presidente della Provincia, dal Direttore generale della AUSL, dal Rettore dell’Università, dal Prefetto, ecc. In ogni caso, il sindaco dichiari se gli edifici scolastici delle scuole primarie (sic!) sono o meno “vulnerabili” rispetto al livello di rischio ufficialmente attribuito al territorio della Città. Il rispetto che le Autorità devono ai cittadini, infatti, impone che esse forniscano ai teramani tutte le informazioni che permettano loro di prendere decisioni responsabili per se stessi e per le proprie famiglie. Ringraziando sin d’ora per l’attenzione porgo distinti saluti Vincenzo Caporale
Premetto che quello che più mi preme è l'incolumità dei miei figli e di tutti coloro che studiano o lavorano nelle scuole. Non ho ben capito però se le ultime scosse di terremoto hanno cambiato drasticamente la geologia del suolo ( che so, si è scoperta una nuova placca tettonica?!). Perchè dopo Colfiorito, l 'Aquila, Amatrice... le nostre scuole erano sicure tanto da organizzarci open days e adesso è meglio non tornarci? La verità è una sola: sappiamo almeno dalla crisi sismica del 1997 che bisogna mettere mano alle scuole e non è stato fatto NIENTE se non spendere vagonate di soldi su strutture ( vedi il Delfico) che non sono idonee a ospitare scuole A PRESCINDERE dal terremoto ( basti guardare le finestre, tanto per dire la cosa più evidente e meno grave). Ultima cosa: ai giornalisti,specie quelli locali, chiederei di informarci anche su quali sono i canali più rapidi e efficaci per i privati che vogliono migliorare la sicurezza sismica delle proprie abitazioni. Sara Di Giuseppe