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Il Prefetto di Teramo è senza luce...

di Giancarlo Falconi
7 minuti

Oggi il Prefetto di Teramo ha convocato una conferenza stampa.
Un modo diretto per lamentarsi contro alcune polemiche, articoli, giornalisti.
Un comportamento privo di auto critica.
Ho raccolto centinaia di messagi di  severe analisi nei confronti della struttura del Coordinamento per l'Emergenza di Teramo.
La crasi perfetta è stata la magra, magrissima figura fatta dalla vice Prefetto di Teramo, quando  in diretta Rai non ricordava il numero delle frazioni.
Sbagliando di un buon 80%.
Assurdo.
Lei le conosce le frazioni di Teramo, vero Prefetto?
Quelle che dopo 9 giorni sono ancora la buio.
Vuole qualche messaggio dell'Ultima ora?

"LO SCANDALO ENEL A CANNELLI !!!! Il 15 Gennaio 2017 la provincia di Teramo viene colpita da una pesante ondata di maltempo con neve e gelo cadute copiose sul territorio. Da subito si registrano disfunzioni nella fornitura dell’energia elettrica.
Alle ore 23:00 del 15/01/2017 la frazione di Cannelli, nel comune di Teramo, viene lasciata al buio da Enel Distribuzione Spa. Ai giorni di Emergenza successivi sul sito ufficiale di “E distribuzione” appaiono comunicati che la “task force di Enel è al lavoro” con 1600 uomini e 500 mezzi. I risultati di questa grande azienda e della sua organizzazione sono reperibili su tutti i mass media locali, nazionali ed internazionali. Al peggio non c’e’ mai fine … Siamo arrivati al 22 Gennaio 2017 dopo 8 giorni di isolamento totale, energia elettrica, telefonia fissa e mobile, senza riscaldamento e senza speranza viene istallato un gruppo elettrogeno di 140 kw, viene messo in funzione, non senza difficoltà alle ore 17:00, tutto procedeva bene fino a quando verso le 4:50 del giorno seguente 23/01/2017; il gruppo elettrogeno in questione cessa di vivere con errore sul display “pressione olio bassa”. Nella giornata del 23/01/2017 tentano di rianimarlo inserendo nello stesso “olio” e “gasolio” ma dopo diversi tentativi di riaccensione la batteria si scarica e i tecnici dell’Enel vanno via. Alle ore 18:30 del 23 Gennaio 2017 vengo informato dall’abitante della frazione Rag. Doriano Panichi che l’Enel sta intervenendo per il ripristino del generatore di corrente, arrivano i tecnici di Enel, ma il gruppo non parte. Alle ore 20:30 circa del 23/01/2017 la frazione di Cannelli viene informata che un nuovo generatore da 240 Kw verrà istallato al posto del non funzionante. Dopo diverse segnalazioni al COC, Al CCS, all’Enel di Viale Bovio – Sede Provinciale di Enel a Teramo, appuriamo che un tir con il nuovo generatore è in arrivo sono le ore 22:00 circa arriva il tir con gru della ditta “Bruno” che consegna il nuovo gruppo, piazzando lo stesso vicino al generatore non più funzionante. Alle ore 23:00 i tecnici Enel iniziano le operazioni di allaccio del nuovo gruppo alla rete BT di Enel Distribuzione Spa, dopo vari tentativi dove si evince pressapochismo e bassa preparazione professionale i tecnici dell’Enel decidono di ri-cablare tutte le connessioni alla rete. Il sottoscritto in qualità (tra le altre cose) di qualifica di elettricista ed esperienza di manutenzione e conduzione di impianti elettrici, comunico che sarebbe il caso di non toccare le connessioni fatte da altri e sicuramente funzionanti (testate per 9 ore) ma di sganciare i 4 cavi (3F + N) dal vecchio generatore e istallarli al nuovo, la risposta è non è possibile, le connessioni le facciamo noi tecnici, voi utenti non ne potete sapere. Bene. Alle ore 00:30 circa del 24/01/2017 viene fatto un primo tentativo di “dare corrente” alla linea BT dal nuovo gruppo elettrogeno, il risultato è stato di un’enorme “fiammata” in cabina, subito spento il generatore i tecnici si rimettono al lavoro sempre illuminati dalle autovetture dei residenti. Alle ore 1:15 del 24/01/2017 eseguono un altro tentativo, (con la presenza di 5 tecnici e 3 mezzi: Fiat Panda 4x4, VW Caddy Van e sul finire con il supporto di altra attrezzatura arrivata sopra una Land Rover Defender) questa volta non si vedono “fiammate” dalla cabina, l’illuminazione pubblica si accende e noi tiriamo un sospiro di sollievo, eravamo al 9 giorno senza energia elettrica. Sono le ore 1:30 del 24/01/2017. Mentre i tecnici Enel rimettono al loro posto le attrezzature io mi reco nella mia vicina abitazione a verificare se tutto era ok (loro mi hanno detto di verificare), appena rialzo l’interruttore a monte del mio impianto elettrico domestico vengo travolto da un boato tremendo: il frigorifero era “saltato” ed emanava un leggero fumo con ovvio odore di bruciato. L’interruttore differenziale si abbassa e giù rimane e corro con il telefono in mano verso la vicina cabina ENEL della frazione Cannelli, rintraccio i tecnici Enel che erano ancora sul posto e comunico loro: “avete sbagliato qualche connessione è saltato il frigorifero” loro mi rispondono “non ti preoccupare è tutto ok, dagli cinque minuti e vedrai che tutto funziona” tecnici Enel dI Napoli. Io rispondo che “se la tensione è a 400V tra 5 minuti saltiamo tutti per aria …” Loro girano la Panda 4x4 e vanno via …. Gli altri abitanti della frazione comunicano fin da subito danni e macerie, si “macerie” di lampadine esplose e vetri dappertutto. Al peggio del peggio non c’e mai fine …. Alle ore 2:00 del 24/01/2017 mi reco a Teramo in Viale Bovio sede Enel, entro è comunico brevemente l’accaduto e chiedo due tecnici qualificati, minacciando azioni legali senza precedenti nei confronti di Enel Distribuzione Spa. Alle ore 02:30 il sottoscritto insieme a Doriano Panichi, non vedendo arrivare nessuno di Enel, chiamiamo il 115 descrivendo tutto l’accaduto, la chiamata si interrompe perché alle ore 02:40 circa arrivano i Tecnici di Enel (Palermo), che con una manovra correttiva (lato gruppo elettrogeno) cambiano le fasi e neutro e ripristinano la corrente alla tensione corretta di 230V. Sono le ore 03:00 del 24/01/2017. Ingenti i danni: Tv, Caldaie, Frigoriferi e congelatori a pozzetto, telefoni, piccoli e grandi elettrodomestici sono inesorabilmente caduti sotto il peso della tensione a 400V Dopo 9 giorni nella frazione di Cannelli, torna l’energia elettrica, scompaiono gli elettrodomestici, e noi cittadini siamo ancora al freddo e al buio (caldaie bruciate e lampadine bruciate) Dott Luca Ciccone.

Devo continuare, caro Prefetto?
"Ciao Sig. Falconi, qui a Colle San Pietro - via cimitero vecchio di Miano Teramo sono ormai 8 giorni che non c'è corrente. avvisato chiunque della nostra giunta ma nessuno dell'enel si è degnato di venire. Che si può fare?
150 persone".

Devo continuare, caro Prefetto?
"Nella frazione di Befaro di Castelli manca ancora la luce da lunedì 16 gennaio. Le strade sono state pulite solo 2 gg fa con una turbina. I capannoni agrico sono tutti crollati".

Devo continuare, caro Prefetto?
" Garrano e tutte le frazioni di Campli"....

Devo continuare, caro Prefetto?
Ore 12,42 Sardinara ancora senza corrente. Gruppo senza gasolio da due giorni e mezzo. Siamo persone o SOLO CODICI IN BOLLETTA???

Devo continuare, caro Prefetto o permette ai giornalisti di poter fare liberamente il loro lavoro?
Devo continuare o invece di presenziare una conferenza stampa inutile, raddoppiate gli sforzi per una migliore assistenza?
La differenza tra un'Eccellenza e l' Eccellenza. 

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Commenti

Anche in contrada Fagnano, Rapino siamo ancora senza corrente, da 8 giorni.
Tempo fa le funzioni prefettizie dovevano essere abolIte. Peccato che tale proposta non sia andata a buon fine. I Prefetti " rappresentanti del Governo" sono un carrozzone inutile e gravoso, in quanto in qualsiasi caso: calamita atmosferica, inondazioni, sisma, ecct. non concorrono alle risoluzioni, bensì, essendo soggetto burocratici, aggravano i danni in corso. - vedi Resort di Rigopiano - " si riceve una telefonata di disastro causa valanghe e la risposta dell'addetta della Prefettura pare sia stata. - gli allarmismi sono come le donne in cinta ..............- il tutto culminato con un ritardo di oltre due ore che potevano essere sicuramente decisive per salvare qualcuno. I Prefetti esistono ancora per il fatto che " sua eccellenza " e' un termine in via di estinzione, pertanto bisogna tenerli in piedi.
Quello che sta accadendo a Cannelli, se non fosse tragico, rasenta il ridicolo. Qualcuno pagherà. Ah, se pagherà!!!
Datemi notizie su Abetemozzo e Villa Ricci di Torricella
Io mi domando come si possa in una situazione non di emergenza ma da "apocalisse", avere testa, voglia e tempo per convocare una conferenza stampa e parlare delle (legittime) critiche ricevute. Premesso che in Italia vige la libertà di espressione, tale comportamento si configura agli occhi di tutti come un clamoroso autogol, atto a dimostrare l'ennesima incapacità di comprendere e far fronte alla situazione di disperazione in cui versa l'Abruzzo, in special modo la provincia di Teramo. Caro Prefetto, soprattutto di fronte alle vittime innocenti ed ai numerosi e palesi errori ed orrori ripresi da tutti i media anche nazionali, il SILENZIO era l'unica maniera per rispettare una volta tanto i cittadini colpiti a morte, anche da parte delle Istituzioni. Da attivista la cosa mi spinge ancor di più a dare ulteriore pubblicità alla sua pessima, a mio modestissimo parere, scelta. Ora non le rimane che chiedere scusa ai familiari delle vittime ed ai cittadini contribuenti tutti per la mancanza di sensibilità istituzionale di cui lei si è fatto portavoce. A seguire un caposaldo di democrazia da ripassare. Si soffermi al comma 1 e lo rilegga fino a stasera, visto che ha tempo a disposizione. Costituzione italiana Articolo 21 Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure. Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell'autorità giudiziaria [cfr. art.111 c.1] nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l'indicazione dei responsabili. In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell'autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all'autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s'intende revocato e privo d'ogni effetto. La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica. Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni.
Penso che bastavano solo i vigili del fuoco di Teramo a riaprire le strade . In otto giorni sicuro che c'è la facevano e non solo ripristinavano anche la corrente.
Portategli un gruppo elettrogeno a 400 V al prefetto può darsi che gli si riaccenda la lampadina........... P.S. : in un post precedente gli avevo chiesto di destituire Brucchi per incapacità...ma forse è meglio che si destituisca da solo il prefetto.
il prefetto di Teramo? Carneade, chi era costui?
Il prefetto o prende provvedimenti e la finiamo con la presa in giro , o si deve dimettere come vertici Enel , amministrazioni provinciali ecc... ecc.. un branco di incapaci .... non viviamo a Cuba, in abruzzo di solito la neve la fa !!!!!!! VERGOGNATEVI
Colleatterrato alto: la caldaia va in blocco continuamente. Niente riscaldamento e acqua calda ormai da giorni. Fatte mille verifiche e alla fine scoperto il problema: arriva corrente 120 sulla fase è 120 sul neutro, invece che 220-240 sulla fase. In una giornata come questa in cui l'ennesima tragedia si abbatte sull'Abruzzo, mi rendo conto che un problema di questo tipo può risultare banale o forse ancora più difficile da affrontare. BASTA....non se ne può più....nemmeno il tempo di piangere i morti della nostra terra! Ma questi signori dell'Enel chi sono? Con quale coraggio ci invieranno le prossime bollette? E noi a chi dobbiamo rivolgerci per far sentire le nostre ragioni.....?
Le prefetture sono degli inutili carrozzoni, prive di funzioni significative ed elargitrici di prebende elefantiache a chi vi è impiegato (e non ivi lavora). Diverse sono state in passato le proposte di soppressione. Peccato che tali proposte non siano andate a buon fine. Gli antenati dell'attuale PD (PCI, PDS, DS,....) in vari periodi sono stati fautori di proposte della soppressione. Ma ora forse è stata cambiato opinione e, se è stata cambiata opinione, è stato per interesse di bottega e non per il bene comune!! Svuotate di contenuto e prive di idendità con l'attuazione dell'ordinamento regionale, allorché furono private del controllo sugli atti degli enti locali, le prefetture hanno mirato a riaccreditarsi ruolo e prestigio con la riforma della polizia (l.n. 121/1981). Quantunque apparati prettamente burocratici estranei alle realtà operative e al rischio che ne deriva, sovraintendono ai questori , polizia di Stato, vigili del fuoco, dai quali, nonostante le apparenze, sono malviste! Quest'ultimi,infatti, si misurano ogni giorno con la realtà esterna, difficoltà, ordine pubblico, calamità ed il rischio anche dell'incolumità personale, ma devono rispondere a un ....prefetto. Fino a qualche anno fa all'interno della prefettura c'erano solo tre Dirigenti (il Prefetto, il Vice prefetto vicario e il Dirigente di ragioneria) ed erano tanti . Da ultimo, fruendo del lassismo e del clientelismo del legislatore, salvo altro, le prefetture si sono riempite di Dirigenti (Prefetto, Viceprefetto Vicario, Vice prefetti, Viceprefetti Aggiunti, ecc...), tutti con stipendi da nababbi, superiori a quelli dei Dirigenti ministeriali, foraggiati dai proventi della spesa pubblica! La stessa vicenda dell'hotel Rigopiano,deve indurre a rflettere. Alla richiesta di aiuto, dalla prefettura di Pescara rispondeva una Dirigente (sic: Dirigente); questo perché le prefetture proliferano di Dirigenti , privi di funzioni significative, da cui l'utilizzo in mansioni (rispondere al telefono) che in altri apparati svolgono soggetti con qualifiche inferiori, ma addestrati e con competenze relazionali, da cui la figuraccia della Dirigente della prefettura di Pescara. La situazione oggi è ulteriomente deteriorata, in quanto le prefetture vengono percepite dalla collettività, non solo come carrozzoni burocratici inutili, ma anche come presidi a tutela degli immigrati in danno degli italiani. L'auspicio è quello della loro soppressione, a vantaggio della spesa pubblica e della dignità di quanti oggi sono impiegati nelle prefetture!