Salta al contenuto principale

Elicottero 118. Sei morti. Il nostro pensiero per Davide De Carolis...

di Giancarlo Falconi
1 minuto

Un figlio di Teramo, dei Prati di Tivo.
Fratello di Chiara.

Sapete che succede quando muore un papà, un marito, un fratello, un soccorritore?
Si sta in silenzio.
Un pò come la montagna, come i montanari, come gli alpinisti.
Davide era semplicemnte un eroe e questa parola non è solo un riempitivo evocativo, è semplicemente una nota di cronaca.
Un eroe per la sua inclinazione al bene,all'aiuto, all'ascolto.
L'Abruzzo piange sei persone.
Sei lutti.
Noi, in silenzio come la Montagna.

Commenta

CAPTCHA

Commenti

Grazie di tutto.
dolore e rabbia cit.: "Il velivolo, spiegano fonti dei soccorritori, volava in una zona con una fitta coltre di nebbia e nuvole basse. "Non ho ben capito, per uno sciatore che si sta divertendo, nonostante quello che accade nella nostra regione, e altri giullari che aprono le piste fregandosene dei rischi , si manda un elicottero? con 6 persone ?nelle suddette condizioni ? Tutto tace come se fosse regolare. Mattarella fa le condoglianze. Nessuno con dubbi. Che ci stava a fare il romano li? Chi c. ha autorizzato il volo. Queste sono altre vittime di omicidio colposo . Gianca` ti sembra normale? Nulla da eccepire ? Io denuncerei il proprietario delle piste e chi ha autorizzato un intervento finito in tragedia dato il tempo avverso Se da Penne sono andati a piedi a Rigopiano di notte, non si poteva soccorrere lo sportivo estremo a piedi? Assurdo ,inconcepibile . Abruzzo in mano ad assassini senza scrupoli, vite umane per il vil denaro .
il governo dovrebbe vergognarsi..se ne sta seduto e intanto la gente muore..meritate solo di essere arrestati..è tutta colpa vostra criminali.
Rispondo A fatemi capire, condivido in pieno le sue affermazioni.La stessa cosa io la avevo pensata ieri.mi chiedo con tutto il rispetto per lo sciatore defunto ,ma che ci facevi sugli sci in una situazione caotica come quella che stiamo vivendo da giorni in Abruzzo? Nella stazione sciistica,solitamente ci sono motoslitte o altri mezzi di soccorso,e se non ci fossero state in quella stazione dove si sarebbe infortunato lo sciatore romano,quella stazione doveva essere chiusa. Penso da uomo della strada, che non si può' rischiare di far alzare in volo un elicottero con quelle condizioni climatiche e soprattutto di quasi assoluta mancanza di visibilità. Il nostro pensiero comunque va a queste persone scomparse nello svolgimento del loro lavoro,lavoro nel quale il loro coraggio ed l'altissimo senso del dovere,ha impedito loro di RIFIUARE E QUINDI DI NON alzarsi in volo e rischiare purtroppo la vita. Il nostro Abruzzo,la nostra gente non meritava tutto questo,certamente è difficile combattere contro la natura a noi avversa, è pur vero però,e lo dico senza polemiche ma con profondo dispiacere,che molti errori commessi ,insieme all'impreparazione e alla superficialità' di alcune istituzioni,avrebbero potuto aiutare ed alleviare le nostre sofferenze ed i nostri morti,o NO? Carlo Il nostro pensiero ,il nostro ringraziamento e tutta la nostra gratitudine a questo giovane teramano ed alla sua famiglia.
Posso solo dire grazie di tutto a queste persone....però tanta rabbia ...come si può mandare un elicottero con quelle condizioni climatiche e con una situazione di allerta per soccorrere uno sciatore non in pericolo di vita ma con una, a mio parere non grave, frattura ad un piede il cui trasporto poteva avvenire di sicuro con altri mezzi di soccorso su strada. Rimane solo l'amarezza ed il cordoglio ai familiari.