Cosa scrivere dopo l'ennesimo suicidio all'interno della Casa Circondariale di Castrogno a Teramo? Nulla, oltre a esprimere solidarietà alla Famiglia, a chi ha voluto bene alla detenuta di 32 anni che ha deciso di farla finita e agli agenti della polizia Penitenziaria che hanno tentato di salvare l'ennesima vita. Insieme a loro, a condividere una tragedia, gli operatori sanitari che hanno come comune denominatore la pericolosa carenza di personale. Immaginate. Due infermiere per oltre 450 detenuti e un medico a turno. Ripetiamo. In un periodo, quello estivo che richiederebbe statisticamente insieme alle feste di Natale e Pasqua maggiore attenzione sanitaria, al carcere di Castrogno, nulla muta. Nonostante le richieste di personale continue alla asl di Teramo non ci sarebbe nessuno disposto a lavorare all'interno del carcere di Castrogno. Radio sindacato ci racconta di una prossima protesta degli operatori sanitari. Emergenza tra le emergenze.
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