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Regione Abruzzo: Ecco perchè l'Ass. Paolucci dovrebbe dimettersi...

di Giancarlo Falconi
2 minuti

Chiacchiere.
Tutti cascano dal pero tranne gli abruzzesi.
Il Barone rampante era un sognatore il resto è un triste quadretto d'ambiente.
La Regione Abruzzo era a conoscenza delle proprie inadempienze da mesi.
Diciamo  da sempre.

I punti nevralgigi della gestione economica...
1) mancata conclusione del procedimento di riaccertamento dei residui al 31 dicembre 2013;
2) mancato riallineamento del ciclo di bilancio ad una tempistica conforme a normativa; 
3) mancato utilizzo dell'istituto di assestamento di bilancio per il 2013, 2014 ed anche, alla data odierna, per il 2015, e del riaccertamento dei residui per il 2013 e per il 2014; 
4)mancata esatta definizione del saldo netto da finanziare e del disavanzo effettivo di gestione;
5) mancata conseguente iscrizione, nel bilancio di previsione 2015, del disavanzo effettivo di gestione, risultante da procedure certe e definitive; - violazione del disposto normativo di cui all'articolo 1, comma 5, del decreto legge 10 ottobre 2012, n. 174, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 dicembre 2012, n. 213; - violazione dei termini cbntenuti negli articoli del decreto legislativo n. 118/2011, concernenti il riaccertamento straordinario al 31 dicembre 2014 e I'approvazione del rendiconto dell'esercizio 2014;

Erano gli stessi di Gennaio 2015, come da pronuncia della Corte dei Conti, per esempio:

la mancata completa adozione, alia data odierna, da parte della Regione Abruzzo, delle misure consequenziali alia parifica 2012,
1) mancata condusione del procedimento di riaccertamento dei residui;
2) mancato riallineamento del cicio di bilancio ad una tempistica conforme a normativa;
3) mancato utilizzo dell'istituto di assestamento del bilancio e del riaccertamento dei residui anche per iI 2013 e 2014;
4) mancata esatta definizione del saldo netto da finanziare e del disavanzo effettivo di gestione;
5) mancata conseguente iscrizione, nel bilancio di previsione 2015, del disavanzo effettivo di gestione risultante da procedure certe e definitive; il non rispetto, alia data odierna, da parte della Regione Abruzzo, del disposto normativo di cui all'articolo 1, commi 3 e 4, del decreto legge 10 ottobre 2012, n. 174, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 dicembre 2012, n. 213, in particolare dovuto a: mancato rispetto delle modalita di trasmissione del bilancio preventivo 2014;
6) mancata redazione e invio del rendiconto dell'esercizio 2013; mancata redazione ed invio, da ----------------- 26 parte del Collegio dei revisori della Regione, del questionariorelazione sui rendiconto 2013 ex articolo 1, comma 166, della legge 23 dicembre 2005 n. 266; iI non rispetto, alia data odierna, da parte della Regione Abruzzo, del disposto normativo di cui all'articolo 1, comma 5, del decreto legge 10 ottobre 2012, n. 174, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 dicembre 2012, n. 213, nei termini sopra esposti, discendente, in particolare, dal mancato invio del disegno di legge sui rendiconto 2013 in ossequio alia tempistica del cicio di bilancio e della attivita di parifica.

Non manca più nessuno, solo non si vedono le dimissioni dell'Assessore al Bilancio, Silvio Paolucci.
Sciogliamo questo nodo, insieme al Consiglio Regionale D'Abruzzo.  

www.corteconti.it/export/sites/portalecdc/_documenti/controllo/abruzzo/pronunce/2015/delibera_2_2015.pdf


 

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