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Atri: Lo scandalo della Scuola per le Eccellenze

di Anonimo
4 minuti

Nel 2010, L’Assessore all’Istruzione e all’insediamento di nuove istituzioni scolastiche cittadine del Comune di Atri Piergiorgio Ferretti, ideò il progetto della Scuola Civica “Claudio Acquaviva” per le Eccellenze; tale progetto consisteva nell’individuare le migliori intelligenze tra gli studenti e coltivarne il talento per formarli nell’ottica dell’eccellenza garantendo un insegnamento a sostegno del merito e finalizzato allo sviluppo delle loro potenzialità e capacità individuali.
Come ogni anno, pochi mesi fa, sono stati pubblicati i bandi per l’affidamento degli incarichi d’insegnamento e di direzione per la suddetta Scuola d’Eccellenza, ai quali sono conseguiti negli ultimi giorni la pubblicazione delle relative nomine.
Orbene, il nostro Movimento, dopo questi primi 5 anni di attività di questa Scuola, si pone delle domande : i risultati conseguiti da questa Scuola D’Eccellenza sono congrui rispetto alle risorse investite? Come mai, per poter insegnare a studenti che dovrebbero essere portati all’eccellenza e che devono presentare una media scolastica superiore a 8/10, è richiesto solamente il possesso di un titolo di studio che consente di accedere alle classi di concorso per le singole materie nelle scuole pubbliche? Come mai per i docenti, invece, non è richiesta l’abilitazione all’insegnamento, che garantirebbe quindi un’istruzione adeguata e confacente alla preparazione degli studenti della scuola? Questa si può chiamare eccellenza?

Visto che tra le materie di insegnamento della scuola sono ricomprese (a titolo meramente esemplificativo) materie come fumettistica, coro ed orchestra, fotografia ecc. che sono materie extracurriculari attinenti a singole aspirazioni personali, non capiamo il motivo per cui debbano essere esclusi studenti che abbiano votazione inferiore agli 8/10, ma che in questi campi potrebbero avere capacità maggiori? E’ una scuola che discrimina?
A proposito, come mai nel Bando, per l’insegnamento di Educazione Civica è stato richiesto il possesso del titolo di studio che consente di accedere alla classe di concorso A019 (discipline giuridiche ed economiche)? Alla Scuola Civica d’Eccellenza  forse non sanno che per suddetto insegnamento è invece richiesto il titolo di studio per accedere alla classe di concorso A043 (Italiano, storia ed educazione civica)? Già questa è un’anomalia, che diventa ancor più grande e ci fa sorgere numerosi dubbi nel momento in cui salta all’occhio che l’unica domanda presentata per questa materia riguarda la cognata dello stesso Assessore Ferretti ideatore del progetto; è stata una semplice svista nel Bando alla quale si porrà rimedio oppure è incompetenza di chi lo ha redatto, o peggio ancora c’è da pensar male?

Ricordiamo inoltre che gli insegnanti di questa scuola non svolgono il loro compito gratuitamente ma percepiscono per ogni ora di insegnamento 33 euro più iva e oneri previdenziali se dovuti, cioè più di un insegnante di scuola pubblica al quale vengono richiesti più titoli ed esami per accedere all’insegnamento e che sono soggetti ad una graduatoria.

Infine ci congratuliamo con la nuova Direttrice Dott.ssa Gabriella Liberatore (che per questo incarico percepirà, se dovuta, la somma di euro 2000), vecchia conoscenza della Scuola Civica in quanto già in passato membro del CDA della stessa Scuola, che ha ottenuto questa nomina grazie all’omissione dell’unica sua concorrente per questo ruolo, che non ha comunicato il proprio voto di laurea al momento della candidatura, criterio stabilito in realtà dal Cda solo in maniera postuma al momento della valutazione delle domande, cosa che le avrebbe permesso probabilmente di ottenere un punteggio maggiore e quindi l’incarico. Cosa ne pensa a proposito di tutte queste problematiche la nuova Direttrice dato che da qualche mese è referente del  Ministero dell’Istruzione? E cosa ne pensa l’Assessore all’Istruzione del Comune di Atri Piergiorgio Ferretti, ideatore del progetto della Scuola D’Eccellenza? Cosa ha da dire al riguardo?

Gli studenti saranno pure eccellenti ma la scuola così come concepita è tutto fuorchè eccellente.

Movimento Civico

Atri non si tocca

 

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Commenti

Da non credere. sono rimasto basito!
Se le eccellenze sono gli studenti, come nelle scuole private ad essere bocciati sono solo gli insegnanti. C'è la ricerca dei soggetti di pura razza ariana ad Atri.
Scuola Civica Claudio Acquaviva Atri (Te) Il Comitato Civico Atri non si tocca ha sollecitato delle risposte in merito alla conduzione della Scuola Claudio Acquaviva e il Consiglio di Amministrazione non intende sottrarsi, anche per amore della verità. La selezione dei docenti, del direttore e del consulente contabile attraverso procedura di evidenza pubblica, è stata inaugurata lo scorso anno scolastico da questo Consiglio di Amministrazione appena insediatosi. La comparazione dei curricola può soffrire delle pecche, ma la pubblicazione di un bando per quasi due mesi sui siti web del Comune e dell’Istituto Zoli, ha l’indubbio merito di consentire a tutti gli interessati di partecipare alla selezione, senza favoritismo alcuno: infatti sono pervenute candidature anche da altre regioni. Prima dell’istituzione della Scuola Civica Claudio Acquaviva, l’Istituto Zoli contava quattro indirizzi e circa 450 iscritti e stava per essere accorpato ad un altro istituto. Oggi lo Zoli conta invece tredici indirizzi, 1241 alunni, circa 180 docenti, cinque sedi, 63 classi ed è, per numero di alunni, il primo della Provincia di Teramo: la Scuola Civica ha rappresentato dunque un volano per lo sviluppo dell’Istituto Zoli e l’inizio di un percorso virtuoso che ha nuovamente reso la città di Atri riferimento culturale di un vasto comprensorio. La collaborazione tra lo Zoli e la Civica ha reso possibile la partecipazione di molti alunni a competizioni scolastiche di rilevanza nazionale e internazionale con lusinghieri risultati. Tra i primi diplomati della Civica si contano tredici alunni che hanno conseguito la massima votazione agli ultimi esami di Stato, sui quattordici totali del Liceo Zoli. I corsi estivi organizzati da questo Consiglio di Amministrazione sin dal suo insediamento, saranno quest’anno frequentati da 243 alunni, tra i quali oltre 60 provenienti dall’area metropolitana di Pescara. Le risorse finanziarie della Scuola sono limitate e giocoforza è limitato il numero di studenti che possono trovare accesso alla Scuola stessa; al momento della sua istituzione, quindi, il criterio meritocratico è sembrato il più adeguato ad evitare discriminazioni. Esagerato e non condivisibile appare inoltre il valore che il Comitato vorrebbe assegnare alla abilitazione, che non è titolo richiesto per l’insegnamento a tempo determinato (cioè anche per supplenze annuali) nella scuola pubblica; comunque il possesso dell’abilitazione all’insegnamento è stato valutato tra i titoli di merito dei candidati. I corsi di fumettistica (di nuova istituzione), di coro e orchestra e di fotografia, sono aperti a tutti gli studenti dell’Istituto Zoli, a prescindere dal merito scolastico, compatibilmente con i rispettivi impegni didattici; dunque, per rispondere al Comitato: no, la Scuola Civica Claudio Acquaviva non discrimina! La classe di concorso A043 si riferisce all’insegnamento di italiano storia geografia ed educazione civica nella scuola media inferiore, mentre il bando ha fatto riferimento esclusivamente a classi di concorso per l’insegnamento nella scuola media superiore; inoltre il Consiglio di Amministrazione ha inteso dare al corso un orientamento più spiccatamente tecnico-giuridico. Si ribadisce come il bando sia rimasto pubblicato in bella evidenza sui siti web del Comune e dell’Istituto Zoli per quasi due mesi e come, pertanto, il fatto che per la classe di concorso A019 sia pervenuta una sola candidatura sia stato puramente casuale e non voluto e d’altronde non era neppure prevedibile, infatti erano alternativamente richieste le lauree in giurisprudenza, scienza dell’amministrazione, materie economiche, scienze politiche o scienze statistiche e quindi il bando era rivolto a un ampio ventaglio di possibili candidati. Per le altre classi di concorso, sono pervenute candidature addirittura dalla Sicilia, quindi non può dirsi che il bando sia rimasto noto a pochi. L’assegnazione del punteggio minimo a coloro che non hanno indicato il voto di laurea, non è stato un criterio confezionato ad arte e all’ultimo secondo per favorire o sfavorire chicchessia, bensì un criterio già utilizzato l’anno passato per la comparazione di tutti i curricula. Se il Comitato si fosse rivolto direttamente a questo Consiglio di Amministrazione, avrebbe ottenuto tutte le informazioni e i chiarimenti che richiedeva e avrebbe evitato di gettare discredito su persone incolpevoli, ma soprattutto sulla propria Città e su di una sua meritoria Istituzione. Atri, lì 24.7.2015 Il Consiglio di Amministrazione della Scuola Civica Claudio Acquaviva