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I Carbonari pronti a far cadere il sindaco Brucchi e compari...

di Giancarlo Falconi
2 minuti

Una merenda.
Diversi consiglieri comunali.
Prima in quattro poi altri in arrivo.
Alla fine una semi riunione di maggioranza.
In mezzo la regia di un politico regionale.
Non di centro destra che potrebbe essere di centro destra.
Un caffè e un tea con i biscottini.
Crema, marmellata o semplici e masticabili gallette secche.
Uomini veri.
Anzi uomini e donne dure.
Si ritroveranno il giorno prima di ogni consiglio comunale come se fosse l'ultimo.
Un chiaro segnale a Paolo Gatti, Paolo Tancredi e Mauro Di Dalmazio.
I tre tre che sono i veri padrini messi sotto accusa dalla Giovine Teramo.
In un bar di viale Mazzini tra moti e un moto di cambiamento. 
I voti sono personali e si possono sempre perdere.
Anzi, spostare.
In fondo, D'Alfonso, è pronto ad accoglierli nella grande casa democristiana e tra democristiani, ci s'intende.
Gatti che a detta di tutti è quello che alla fine, comunque vada, deve dare il pacco finale, è messo sul patibolo come la vera causa della crisi di maggioranza.
Per ingerenza e cattiva "digerenza".
I denti avvelenati erano tanti e molti hanno deciso di montare un ponte con il prossimo Marzo.
La Primavera aprutina.
Tempo utile per tornare al voto a Giugno.
Giorni contati?
Forse, ma sicuramente sarà dato un segnale deciso al sindaco BRucchi.
Il rimpasto era per i soliti ignoti che fagocitano i banchetti teramani.
Nonostante tutto e il contrario dell'etica e della morale pubblica.
Basta con gli sconti in un periodo di saldi.
Ulteriori ribassi non ci saranno per una semplice questione di dignità.
Parola sconosciuta a molti in consiglio comunale.
Gli armadi e gli scheletri fanno rumore tra i collezionisti di ossa.
La Carboneria era nata sui moti liberali e patriottici dei primi anni dell'Ottocento, a Teramo, per colpa della Befana di Brucchi, sul carbone da regalo.
I tempi cambiano e i sindaci non sono eterni. 

 

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Commenti

Mariani si muove e lo sanno tutti. Ma il fronte forte del gruppo di Carbonari è fatto di uomini veri di destra che faranno tutti da soli. Non si può tradire la vera destra. Brucchi è fuori.
Ce l'ho io la soluzione...il sindaco ci dà a tutti la nostra fetta di torta, si brinda con un bel campari e tutti amici come prima. Ovviamente a spese dei contribuenti, sono spese istituzionali..
Bella questa, far cadere bricchi e campari..
Non offendete i Carbonari veri ( quelli dell '800 ), quelli erano uomini veri con le palle, i ns. politici attuali di DX e di SX Totò li definirebbe "ominicchi" o quaquaraquà se preferite.
Bisogna battere il ferro finché è caldo... Invito i Cittadini Teramani a partecipare numerosi a questa fase di (speriamo) cambiamento..., non aspettiamo, abbiamo perso già troppo tempo. Mi riferisco soprattutto agli elettori di centro destra; chiamate i vostri paladini e scongiurateli di staccarsi definitivamente da questo sindaco..., ne va della loro dignità. Mi auguro che il messaggio arrivi diritto al cuore e tocchi la loro onestà intellettuale ed orgoglio teramano. Consiglieri, Assessori (Marchese, Cozzi, Campana, Di Giovangiacomo, ecc. ecc.) riprendetevi la vostra autonomia e fate si che la piccola carboneria possa espandersi a macchia d'olio. Appoggiate tutti coloro che hanno preso visione e consapevolezza dell'enorme errore che hanno fatto ed hanno ripetuto. Sbagliare è UMANO...PERSEVERARE E' DIABOLICO!
Mio parerer. Covelli ha svolto bene il suo compito. Dodo candidatoa sinistra come sindaco visto l'accordo NCD Renzi. Lo stesso Di Sabatino ha detto di votare Renzi. Gatti? Candiderà a sindaco un amico di Falconi. Indovinate, chi?
Se hanno preferito la clamorosa figuraccia di non cambiare niente dopo aver annunciato di cambiare tutto, probabilmente si sono contati e pensano di tirare a campare fino alla conclusione della consigliatura senza i voti degli esclusi. Caro "Lui", Dodo Di Sabatino forse si candiderà con il Pd perchè nel partito del millantatore Renzi di sinistra non c'è rimasto proprio nulla. Sarebbe ora di definirli per quello che sono veramente, come ha sottolineato correttamente Giancarlo Falconi: democristiani.
Stanno bruciando D'Alberto come fecero con Cavallari, ma il ragazzo ancora spera. E se Cavallari si candidasse con un lista civica e due o tre in appoggio? Cosa potrebbe accadere a Teramo? Non sarebbe l'occasione d'oro che toglierci tutti sti cretini dalle palle? Rottamate gente, rottamate. ( ma non come diceva un toscanello da strapazzo che ora sta rinverdento finanche un verdino pisello)