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Cirsu: Quattro avvisi di garanzia. Reati ambientali.

di Giancarlo Falconi
4 minuti

"Occorre compiere fino in fondo il proprio dovere, qualunque sia il sacrificio da sopportare, costi quel che costi, perché è in ciò che sta l'essenza della dignità umana". (Giovanni Falcone)

Le ultime notizie dalla nostra terra dei Fuochi.
Il Cirsu.
Che cosa si prova dopo quattro anni di articoli e denunce pubbliche?
Che cosa si prova dopo aver raccontato e sostenuto le lotte sociali degli operai ex Sogesa?
Che cosa si prova dopo aver ascoltato Sindaci, Amministratori pubblici a descrivere il Cirsu come se fosse un esempio di moderna discarica?
Che cosa si prova dopo le tantissime proroghe regionali, l'ispezione dei Vigili del Fuoco sul certificato di prevenzione incendi, l'attuale mancanza del certificato di prevenzione incendi, dopo il mancato rispetto delle prescrizioni regionali, delle sentenze del consiglio di Stato, delle garanzie bancarie, dopo quel senso di impunità come si poteva avere fiducia nella giustizia?
Si deve.
Obbedir tacendo, tacendo morir.


La relazione dell'Arta e della Guardia Forestale era stata tecnica e puntuale.
Il Cirsu inquina.

Emissioni nell'aria diffuse non autorizzate e mancata gestione e controllo del percolato.
La Procura di Teramo ha condotto con assoluto riserbo e attraverso una mirata azione investigativa sull'intero processo dei rifiuti a Grasciano nello stabilimento del Cirsu.
Ha raccolto testimonianze, video, fotografie, articoli giornalistici, relazioni, denunce.
Ha sentito persone a conoscenza dei fatti.
Il risultato è in diverse notizie di reato a alle quattro persone (finora) iscritte nel registro degli indagati.
Diego De Carolis, al tempo legale rappresentante del Cirsu s.p.a.( sino al 23/11/2013):
Angelo Di Matteo, al tempo legale rappresentante dal 23.11.2013 del Cirsu s.p.a. e titolare dell'Autorizzazione Integrata Ambientale.
Massimo Martinelli, al tempo legale rappresentante sino al 04.04.2014 del Consorzio Stabile Ambiente, ente gestore della discarica dal 01/01.2014.
Francesca Maria Siciliani, al tempo legale rappresentante  della società GEA srl ente asssociato a CSA, cogestore dal 01/01/2014 della discarica RU sita in località Casette di Grasciano e successivamente dal 04/06/2014 legale rappresentante di CSA.

Il pm Luca Sciaretta, titolare delle indagini, applicando  l'art.129  271/1989 ( Quando esercita l'azione penale nei confronti di un impiegato dello Stato o di altro ente pubblico, il pubblico ministero informa l'autorita' da cui l'impiegato dipende, dando notizia dell'imputazione") ha istruito il Presidente della Regione Abruzzo, il Presidente della Provincia di Teramo, il Sindaco del Comune di Notaresco, il Direttore Generale dell'Asl di Teramo.


Gli indagati hanno in comune le seguenti ipotesi di reato: mediante un concorso morale e materiale tra loro, nelle rispettive qualità, nelle attività di gestione della discara R.U a Grasciano, non avrebbero rispettato le prescrizioni dell'AIA.
Non avrebbero provveduto a captare il percolato nella discarica per avviare successivamente a smaltimento; non avrebbero provveduto a rispettare la prescrizione di mantenere il livello del liquido all'interno dei pozzetti di raccolta superiori a 50 cm; non avrebbero provveduto a realizzare interventi di rifacimento dei piazzali dell'impianto, della viabilità interna della discarica e della raccolta delle acque meterotiche; non avrebbero provveduto a captare all'esterno e all'interno delll'impianto le emissioni diffuse ed odorigene prodotte dall'attività delle gstione della discarica, non dotando l'impianto di un sistema idoneo per il resupero del biogas.

Di Matteo, Martinelli e Siciliani avrebbero, inoltre, sversato illecitamente rifiuti liquidi costituiti da percolato da discarica , sia sul terreno, sia nelle acque superficiali del fiime Tordino.
Fatto accertato il 20.01.2014.
Notaresco.
Di Matteo, Martinelli e Siciliani, avrebbero ammesso in discarica tipologie di rifiuti che in discarica era vietato e rifiuti integri che non avevano subito alcun trattamento.
Pneumatici, materassi, parti di arredo, lo schermo di un televisore etc.
Fatto accertato Notaresco 29.01.2014.

Di Matteo, Martinelli e Siciliani, avrebbero superato, nell'effettuare lo scarico di acque reflue industriali nelle acque superficiali del fiume Tordino, la soglia massima di Zinco.
Fatto accertato Notaresco 20.01.2015

Di Matteo, Martinelli e Siciliani, avrebbero autorizzato un deposito incontrollato di rifiuti urbani e speciali non pericolosi.
Non avrebbero a rendere impermeabili i piazzali e tutte le superfici dell'impianto interessato dalla presenza dei rifiuti.
Avrebbero gestito la discarica senza richiedere il rilascio e il rinnovo del certificato di prevenzione incendi.
Tutto ancora in atto.

L'Inchiesta del pm Sciaretta porterà alla formalizzazione della richiesta di rinvio a Giudizio per i quattro indagati.
Che cosa dichiarano i sindaci del Cirsu?
Quando si dimetteranno?
Quando si potrà bonificare una zona senza tutela ambientale?

Non conosciamo mai il valore dell’acqua finché il pozzo è asciutto.
(Thomas Fuller)

Fino alla fine...e non finisce qui. 







 

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Commenti

Sei la voce di tanti, sei la nostra voce ! Grazie Giancarlo.
Queste notizie seppur tristi nel suo contenuto, sono belle nel significato. La legalità ed il rispetto delle regole sono elementi fondanti del vivere comune. Per chi non vuole mollare, per chi vuole la verità, per chi vuole giustizia. Sapere che alcuni Pubblici Ministeri lavorano e lavorano bene ti fa iniziare bene le giornate. Attendiamo. Prendiamola come "una boccata di ossigeno"! ;). Bravo Giancarlo.
Gli amministratori Cirsu appositamente nominati per far "carne da porco" di Sogesa ci sono cascati dentro con tutte le scarpe, mi fa piacere, così i vari amministratori dei comuni soci imparano a nominare persone assolutamente ignoranti in materia (benché qualcuno di questi millantasse chissà quali competenze)!!! Ci sono state tantissime occasioni per risollevare le sorti del Cirsu e (dell'allora Sogesa) e i Sindaci le hanno perse tutte!!! Oggi non saremmo a questo punto!!!
Scusate ma le responsabilità si limitano solo a questi avvisati ? Mi sembra un po poco.
Da anni mi pongo delle domande alla quali non riesco a trovare risposte che abbiano un minimo di logica: PERCHE' E' STATA PROGETTATA E REALIZZATA UNA DISCARICA SUL GRETO DI UN FIUME? COSA ACCADREBBE IN CASO DI ESONDAZIONE? Possibile che tale evenienza non sia stata minimamente considerata dal/dai progettisti?