Salta al contenuto principale

In Italia si muore molto di più...in Abruzzo?

di Giancarlo Falconi
1 minuto

L'Abruzzo è una delle peggiori regioni per la qualità della propria Sanità.
Lo studio del Sole24ore regala la maglia nera per la mobilità passiva alla Provincia di Teramo, ( 106 su 110).
I teramani non si fidano dei propri ospedali e viaggiano fino alle vicini Marche o verso gli importanti centri come la Capitale o la tratta Bologna- Milano.
L'Istat ci ha regalato un quadro disarmante.
L'Italia è cadudta indietro di circa 70 anni, anzi quasi ottanta, diciamo cento.
Si legge che il numero dei morti in Italia è aumentato dell'11,3% raggiungendo dati paragonabili solo al periodo della seconda guerra mondiali.
Se i numeri saranno confermati anche nell'ultimo trimestre del 2015, si raggiungerà il livello della prima guerra mondiale.
Cento anni fa.
Le ragioni?
Qualità del cibo, dell'aria, dell'acqua, della vita quotidiana, incidenti sulle strade, al lavoro, per la nostra pessima Sanità.
I dati ora sono al vaglio dei demografi che consegneranno le deduzioni nelle prime settimane del 2016.
Il dubbio si rivolge verso il decantato progresso degli anni 2000... e poi il cancro cresce, l'inquinamento cresce e nella nostra terra dei fuochi, Bussi, sono tutti innocenti.
Si dovrebbe aprire un'inchiesta sull'intero territorio nazionale.
La Procura di Teramo potrebbe partire dalla zona del Cirsu, per esempio, dove da oltre tre mesi, si lacrima al solo respirare un'aria malsana derivata dalla continua mala gestio della discarica.
Potrebbe continuare con l'isola di Carapollo e valutare il presunto inquinamento delle falde acquifere per i rifiuti seppelliti nell'area dell'ex inceneritore.
Potrebbe appunto...e il prossimo anno ci rivedremo con un altro record.


 


 

Commenta

CAPTCHA

Commenti

SEMBRANO PAROLE AL VENTO ,IN QUESTO DESERTO CHE E' LA NOSTRA PROVINCIA! MA NON CI ARRENDIAMO!!!!
SEMBRANO PAROLE AL VENTO ,IN QUESTO DESERTO CHE E' LA NOSTRA PROVINCIA! MA NON CI ARRENDIAMO!!!!