Salta al contenuto principale

Fondovalle Sangro, D'Alfonso replica a Chiodi: «Le criticità arrivano dal passato, le soluzioni sono partite con il mio governo». Sfida lanciata per un dibattito pubblico...

di Giancarlo Falconi
2 minuti

Nuovo botta e risposta sulla paternità politica della Fondovalle Sangro. A intervenire è il deputato Luciano D'Alfonso, che risponde alle dichiarazioni dell'ex presidente della Regione Abruzzo e attuale amministratore delegato di Fira, Gianni Chiodi, rivendicando il ruolo svolto dalla sua giunta nel percorso che ha portato all'appalto dell'opera.
D'Alfonso respinge le ricostruzioni attribuite all'ex governatore e sostiene che, se i problemi dell'asse viario hanno radici lontane, «le soluzioni sono cominciate con il mio governo regionale». Il parlamentare invita inoltre Chiodi a produrre documenti e atti amministrativi riconducibili al periodo della sua presidenza, assicurando di essere in grado di esibire «carte, numeri e date» relativi all'iter sviluppato tra il 2014 e il 2018.
Nel dettaglio, D'Alfonso ricorda che, con le deliberazioni regionali del 2014 e del 2015, la Fondovalle Sangro fu inserita tra le priorità infrastrutturali della Regione Abruzzo. Alle risorse già disponibili, pari a circa 50 milioni di euro, si sarebbero aggiunti altri 62 milioni provenienti dal decreto "Sblocca Italia", richiesti al Governo Renzi, consentendo così di raggiungere una copertura finanziaria di oltre 112 milioni di euro.
L'ex presidente della Regione ricostruisce poi le successive fasi procedurali: dall'approvazione del progetto definitivo nel settembre 2015 alla firma del protocollo d'intesa con Anas, fino alla necessità di reperire ulteriori 78 milioni di euro attraverso il Masterplan Abruzzo-Patto per il Sud, a seguito dell'incremento dei costi dell'opera, saliti a circa 190 milioni di euro per effetto degli approfondimenti geologici e delle modifiche progettuali.
Nel suo intervento, D'Alfonso ricorda inoltre la nuova conferenza dei servizi del 2016, l'approvazione definitiva da parte del Consiglio di amministrazione di Anas, la sottoscrizione della convenzione con la Regione Abruzzo e la pubblicazione del bando di gara, avvenuta il 28 dicembre 2016. Dopo la partecipazione di undici imprese, il procedimento si concluse con l'aggiudicazione dell'appalto, formalizzata nell'ottobre 2017.
Il deputato conclude respingendo ogni personalizzazione del confronto e ribadendo la propria disponibilità a un dibattito pubblico con Gianni Chiodi. «Non ho mai detto di essere Dio - afferma - ma mi considero un capocantiere della Fondovalle Sangro e sono pronto a confrontarmi in qualunque momento».

Commenta

CAPTCHA