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Roseto, Marco Savini trovato senza vita in casa: la solitudine di un volto noto, «È morto un invisibile»

di Giancarlo Falconi
2 minuti

Roseto, Marco Savini trovato senza vita in casa: la solitudine di un volto noto, «È morto un invisibile»

ROSETO DEGLI ABRUZZI – Era uno dei volti più noti della città, eppure è morto da solo. Marco Savini, 64 anni, è stato trovato senza vita nella sua abitazione. L’allarme, secondo le informazioni emerse, lo ha dato un amico, preoccupato perché da un paio di giorni non riusciva a contattarlo. Sul posto i vigili del fuoco, che hanno aperto la porta di casa, e i sanitari, che non hanno potuto fare altro che constatare il decesso. Presenti anche i carabinieri della stazione locale e della compagnia di Giulianova. Le prime informazioni parlano di un malore improvviso, quindi di cause naturali, e di una morte avvenuta una decina di giorni fa. «È morto un invisibile»: sono le parole con cui l’ambientalista Mario Mazzoni ha dato la notizia, con un post che ha scosso Roseto. Savini era stato tra i primi culturisti della città e aveva gestito una palestra, punto di incontro per tanti appassionati. La vita lo aveva poi portato lontano da Roseto, come guardia del corpo di vip, prima del ritorno in città. Nell’ultimo anno si era fatto notare sempre di più sui social, dove pubblicava, commentava, cercava un contatto con gli altri. «Eppure Marco ci aveva provato, in tanti modi, a non essere solo, ad essere visibile, ad essere vivo», scrive Mazzoni, paragonando quei messaggi a bottiglie affidate al mare, rimaste senza risposta. Il suo è un saluto e una richiesta di perdono per non aver compreso fino in fondo il bisogno di vicinanza di un uomo che, dietro la presenza pubblica, avrebbe portato con sé una solitudine difficile da colmare. Non ci sarebbe stato un funerale e la salma sarebbe stata tumulata senza una cerimonia pubblica. Per questo amici e conoscenti si ritroveranno oggi, giovedì 22 ottobre, alle 16, all’ingresso nord del cimitero di Roseto degli Abruzzi, per l’ultimo saluto. Un gesto semplice, per dire a Marco che adesso qualcuno c’è, e per ricordare che dietro ogni nome, ogni commento e ogni profilo c’è una persona, con la sua storia e le sue fragilità.

Tito Di Persio

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