Buongiorno Giancarlo. Scusa se disturbo ma oggi affronto questa giornata con uno stato di confusione e rammarico e l'unica cosa che mi risuona nella mente è questa domanda: " Ma la strage di Corinaldo non ci ha insegnato nulla?". Ora questa domanda la giro a te e purtroppo la risposta che mi viene, ahimè, più ovvia è no. Serata prima di Carnevale. I ragazzi hanno voglia di divertirsi come è giusto che sia dopo 3 anni di pandemia e i gestori dei locali vedono in ogni occasione un modo per recuperare i soldi persi sempre a causa del covid. Ok ,giusto. Ma può darsi che non ci sia un modo etico e sicuro per arrivare ad azzerare i propri debiti? Si possono mettere 1400 ragazzi in un locale che non ha questa capienza? Non mi interessa nemmeno che alcuni adolescenti avessero pagato la prevendita e che altri avessero sborsato praticamente il doppio per avere un tavolo dove sedersi che però è stato prontamente occupato dalla folla vista la mancanza di spazio neanche a metà serata. Loro sono ragazzi e avevano solo voglia di divertirsi e ballare. Invece voglio parlare degli adulti e della loro mancanza di regole. Nessun tetto, nessun limite. Li dentro non c'era modo di camminare, figuriamoci di ballare. Lì dentro non c'era modo di respirare: troppa gente e troppe sigarette accese. Qualcuno è pure caduto perché gli scalini presenti non si vedevano. Tanta era la gente da ostacolarne la vista. L'unico locale aperto nella vigilia di carnevale. È arrivato persino un pullman dalle Marche pieno di fanciulli. Risse dentro. Risse fuori a causa della fila interminabile. Ragazze prese a calci dai propri compagni. Ma gli adulti dove erano? Quelli che avrebbero dovuto pensare e garantire la loro incolumità? Se ieri sera, in quel locale, fosse scoppiata improvvisamente l'esigenza di scappare per un qualsiasi motivo, be' probabilmente oggi staremmo a parlare di morti e feriti proprio come quella sera a Corinaldo. Per fortuna nessuno ha avuto bisogno di correre fuori. Nessuno è morto. Nessuno è rimasto ferito( almeno non nel corpo) e tutti sono tornati a casa. Ma bisogna sempre aspettare che ci scappi il morto prima di denunciare? Scusa lo sfogo ma non si può rimanere con le mani in mano facendo finta che ieri sera non sia successo niente solo perché è andato tutto bene. Non sempre la fortuna potrebbe essere dalla nostra parte!
UNa mamma
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Ma i carabinieri, la polizia e la guardia di finanzia e la polizia locale perchè non hanno controllato?
Io se vedo che in un locale si sta stretti me ne vado, non lo ordina il medico entrare....
Nomi, cognomi e un salto in posto di P.S.
Sempre se non sono troppo sottodimensionati per poter dare retta ad eventuali segnalazioni.
Visto che siete bravi a denunciare solo dopo, perché la sera stessa non avete chiamato le forze dell’ordine?
Si ma perché non c'è il nome del locale e perché non lo denunciate alle autorità competenti? Finché vi nascondete e mettete la testa sotto la sabbia sarete solo degli struzzi.
Se fuori del locale non c’è scritto che si tratta di un rave party, si può fare.
Anziché fare lettere aperte che sicuramente mettono in luce il problema del guadagno dei gestori in barba alle piu elementari regole di sicurezza, io inviterei le mamme e i papà a chiamare subito le forze dell ordine per far valutare da loro qurste situazioni.... prevenire è meglio che curare sempre. Non state a guardare ma agite subito
Che mi sono perso…
C'era anche mio figlio quella sera, che ha passato praticamente la serata "in fila" . Il mio pensiero è stato esattamente lo stesso: un miracolo che non sia successo nulla.
Cara Signora, la prima a non denunciare è stata Lei, che ha visto tutto ma ha pensato che il suo contributo potesse essere una lettera aperta a posteriori...
Mio figlio mi ha chiamato alle 00:30 …..papà vianimo a prendere che qui non ci si entra ,non mi sto divertendo !!!
Non abbiamo potuto denunciare semplicemente perché siamo stati informati dai nostri figli al termine della serata.
Unica consolazione è che a sentire in giro, la maggior parte di quei ragazzi , schifati dell'ennesima serata tritume, non metterà più piede in quel locale.
Ma dove? Vi siete dimenticati di scrivere il nome del locale. Che peracottata.