Il genere femminile.
La giunta Brucchi ama il genere femminile.
Tutti amano quel genere femminile.
Uomini con le gonne.
Doccia scozzese.
Brucchi azzererà la sua Giunta per poter dare un nuovo taglio.
Pensare al Primo Cittadino con un nuovo taglio è un pò come credere alle favole.
Credere che l'assessore Di Giovangiacomo non voglia rientrare nel nuovo Governo della Città.
Credere che l'assessore Di Stefano non voglia rientrare nel nuovo Governo della Città.
Credere che Fracassa possa votare il bilancio o accettare una poltrona.
Credere che l'assessore Misticoni abbia il coraggio, finalmente, di scusarsi per la sua amministrazione con i disabili di Teramo.
Credere che Morra possa svendere se stesso.
Come spiegare a questi simulacri di politici, a queste statue di gesso che aldilà dello spartiacque di San Nicolò, ci sia l'oblio per la loro ombra?
Come spiegare che se Teramo non respira, agonizza senza agonismo per la vita è una propria responsabilità?
Credere di essere invisibili come una confidenza di fede, di poter continuare a prendere in giro un'intera Città con una crisi infinita, di continuare ad essere arroccati ad una delega, senza lasciare una puzzetta al proprio passaggio.
Teramo è senza Governo inghiottita dall'assenza di manutenzione, di bellezza, di quell'anarchia dello sporco.
Tornare a lavorare è un vero incubo per chi non ha un lavoro e non ha mai lavorato.
Tornare a lavoare, perdendo il privilegio del potere gestito, è un vero incubo per chi dovrà rendere conto al proprio riflesso.
La Gente è stanca.
A Teramo la Giunta Brucchi ama il senso della vita al femminile.
Le poltrone.
Per noi, sono solo al maschile.
Poltroni... per un'infinita vergogna.
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