È notizia di queste settimane il rinnovo del Consiglio d'Amministrazione della Cassa Depositi e Prestati con la nomina a Vice Presidente del prof. Mario Nuzzo su indicazione dell'Associazione delle Fondazioni Bancarie.
Questa sarebbe una notizia come tante altre, ma non per noi teramani, purtoppo, per le ragioni che andremo a spiegare.
Preliminarmente, però è utile fare alcune considerazioni introduttive a beneficio degli elettori meno addentro all’argomento.
1° La CdP è una delle più importanti istituzioni finanziarie nazionali di proprietà del Ministero delle Finanze e compartecipata dalle Fondazioni Bancarie. I comuni cittadini sono portati a pensare, un pò ingenuamente, che ai suoi vertici vengano designati personalità che nel settore abbiano già ottenuto straordinari risultati e che, si spera, possano replicare quei successi anche nel nuovo incarico. Scopriremo, purtroppo, che nel nostro caso non è così, anzi vale il contrario.
2° Il prof. Mario Nuzzo,persona nota a Teramo essendo dal 1993 ininterrottamente presidente della Fondazione Tercas, era già membro del CdA della CDP anche se nel semplice ruolo di consigliere. Ora ha fatto carriera ed è stato innalzato a Vice Presidente.
Tanto premesso, vediamo ora perchè questa nomina merita attenzione, commenti, stupore e, soprattutto,vera e propria indignazione da parte dei teramani.
La domanda è: ma cosa ha fatto il prof. Nuzzo per meritare la Vice Presidenza della CDP?
Non sappiamo cosa Egli abbia fatto fuori da Teramo.
Sappiamo molto bene, invece, quello che ha fatto come presidente della Fondazione Tercas.
La tristissima vicenda Tercas è arcinota ai teramani ed è, perciò, superfluo ogni riepilogo in questa sede.
Per il nostro commento è importante, invece,ricapitolare, anche se per sommi capi, il comportamento di Nuzzo nelle vesti di presidente della Fondazione Tercas.
In ordine sparso:
Egli ha nominato quale presidente della Tercas, ininterrottamente nei decenni, sempre la stessa persona (avv. Nisii) con il suo entourage di consiglieri, con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti;
Ha sempre approvato, con giudizi lusinghieri, i bilanci della Tercas.
Quando è scoppiato il bubbone Tercas e il Commissario della Banca d'Italia ha intrapreso azione di responsabilità nei confronti degli Amministratori, il Prof. Nuzzo si è rifiutato di farlo, non solo nei loro confronti, ma anche nei confronti della Società di Revisione che aveva attestato, tra l'altro, che la Caripe valeva 238 mln di euro quando alla fine è risultato valerne solo 8 mln;
Ha accettato, senza battere ciglio, la valutazione pari a zero della Tercas fatta dal Commissario, ovviamente tutta a vantaggio dell’acquirente la Popolare di Bari;
Non ha avuto nulla da dire quando prestiti deteriorati per 600 mln di euro sono stati valutati totalmente inesigibili, mentre, invece, un valore non trascurabile lo avevano, tanto è che vengono attualmente commercializzati; il tutto, ovviamente, ancora una volta a vantaggio della Popolare di Bari;
Non risulta che abbia fatto azioni utili a difendere il patrimonio che la comunità teramana le aveva affidato, perdendo tutto quello investito in Tercas, non meno di 300 mln di euro;
Aveva, nel frattempo, assitito alla vendita di azioni Tercas per 67 mln di euro a migliaia di teramani; Azionisti che hanno perso tutto a causa delle sue scelte in materia di Amministratori e di bilanci.
Va spiegato che i piccoli azionisti non nominano gli Amministratori della banca ed il loro voto è ininfluente nell'approvazione dei bilanci.
A conclusione di questo sintetico elenco di comportamenti in prima lettura inspiegabili, la domanda che ognuno dotato di un pò di senso critico si pone è perchè una persona che nello specifico settore ha realizzato un così immane disastro debba essere non solo confermato alla CdP ma, addirittura, premiato con la vice presidenza?
Ma l'Associazione delle Fondazioni Bancarie aveva esaurito nomi da indicare per quel ruolo?
La cosa è di per se misteriosa e di difficile comprensione! A meno che la spiegazione non stia proprio in quei comportamenti ai quali si faceva sopra riferimento?
Comportamenti disastrosi dal punto di vista di noi teramani, magari ottimi da un punto di vista di opposti interessi?
Disastri che invece di pesare negativamente, in logiche ribaltate, possono, paradossalmente, assumere una valenza positiva?
E allora, come non dare ascolto alle voci che circolano a Teramo e che narrano delle cosiddette lobby dei poteri forti della finanza nazionale che, sembra, avessero deciso la fine dell'indipendenza della Tercas e il suo passaggio sotto la Popolare di Bari?
In questa logica il ruolo di Nuzzo sarebbe stato determinante e i suoi comportamenti, disastrosi per noi teramani, sarebbero stati, invece, utilissimi, anzi, necessari per la buona riuscita dell'operazione a favore di altri?
Se questa teoria che passa di bocca in bocca a Teramo, dovesse essere la spiegazione, allora se ne potrebbe dedurre che la vice presidenza a Nuzzo sarebbe il giusto riconoscimento, il premio, per il ruolo da lui svolto nell'operazione regalo della Tercas alla Popolare di Bari.
Non sappiamo se questa è la verità.
Il ragionamento, però, ha una sua logica. Se ci sono altre spiegazioni saremo felici di conoscerle e di commentarle. Se non ci sono altre spiegazioni il dubbio nei teramani resta. Resta, comunque il fatto che la presenza di Nuzzo nel CdA della CdP, ed addirittura alla vice presidenza è il corollario finale della tristissima vicenda Tercas, è la ciliegina sulla torta, è l'ennesima umiliazione del popolo teramano.
Ed il pensiero finale va ai rappresentanti nelle istituzione locali, primo tra tutti al sindaco di Teramo.
Sindaco Brucchi cos'altro deve succedere per farti sollevare almeno un sopraciglio in difesa del territorio che rappresenti?
Ing. Enzo Scalone
(già consigliere della Fondazione Tercas)
Commenta
Commenti