" Dove siete quando servite".
Questa frase mi è entrata in testa per tutta la giornata di ieri.
Mi ha fatto sentire colpevole.
Colpa mia.
La bacheca di Mattia era la sintesi della solitidine, del freddo, dell'abbandono di uno Stato alla sua gente.
Un padre e un figlio che muoiono nella ricerca di cibo.
Muoiono di freddo.
Mattia che spala la neve.
Mattia che invoca aiuto a uno Stato invisibile.
Solo per i voti, solo per le tasse, solo per un favore.
Mattia e Claudio, uccisi da chi non saputo mettere in campo una turbina, uno spazzaneve, un elicottero.
Da chi non ha saputo coordinare un piano di Protezione Civile che non esiste nella pratica.
Solo scollegamenti professionali e umani.
La voce che ci interessa?
Solo quella della gente.
Scrive sulla bacheca di Mattia il suo amico Matteo " Caro amico , ti voglio ricordare così sempre con il sorriso in faccia , i ricordi dal 1 superiore al 5 superiore sempre insieme , cavolate insieme , battute , risate , i cup insieme , andavamo sempre alla villa comunale a trovare il Wi-Fi per connetterci è scaricare musica gratis , non ci posso credere della drammatica situazione che è successo ...... riposa in pace campione resterai sempre nel mio
❤️ ti voglio un mondo di bene
".
Tutto il resto è una vergogna senza fine e senza pentimento.
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