Una mamma al telefono.
Una mamma preoccupata per il guasto al pulmimo che trasporta suo figlio in una struttura aquilana per la neuro riabilitazione.
A Teramo il centro avrebbe dovuto riaprire ad Ottobre.
Siamo a Teramo.
Città chiusa al sociale.
Una mamma in stato di ansia per il pensiero che corre veloce verso i due giorni di blocco nel trasporto per la rottura della frizione.
Tre o quattro bambini al giorno.
Basterebbe un' auto.
Una mamma che telefona all'Assessorato al Sociale del comune di Teramo.
Il problema ovviamente non viene risolto e allora?
Un padre che usa il tramite di un consigliere comunale che ha chiesto di non essere citato, ( Franco Fracassa) e si arriva in pochi secondi al Sindaco Brucchi.
Problema risolto.
Un ragazzo di Teramo e altri ragazzi di Teramo che per un paio di giorni andranno a L'Aquila con l'auto a disposizione del Primo Cittadino.
Rimane quel senso di delusione che anima le risposte dell'Ufficio al sociale.
Chi spiegherà ai quei funzionari o dirigenti che sono pagati, soprattutto, per trovare le soluzioni ai problemi?
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