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Vi racconto la riunione dei vertici del centro destra per scegliere Pietro Quaresimale candidato a sindaco di TEramo...

di Giancarlo Falconi
5 minuti

Nella riunione che si è svolta ieri mattina a Pescara, alla presenza dei massimi rappresentanti del centro destra teramano, tranne una, Francesca Persia, vice coordinatrice provinciale di Forza Italia,il cui invito si è fermato a Eboli, è stato designato come candidato a sindaco di Teramo,l’ass. regionale al lavoro in quota Lega, Pietro Quaresimale. Il tono del comunicato stampa ad appendice dell’incontro era ancora formalmente attendista. «Emersi alti profili, a breve il nome designato». La nota congiunta era a firma dei segretari regionali del cdx abruzzese. La verità racconta un’altra storia. Il primo segretario regionale che ha preso la parola per carta d’identità è Paolo Tancredi, teramano e coordinatore regionale di Noi Moderati.

Il nome che aleggiava dalla brezza di ritorno di piazza Martiri era dell’avv. Carlo Antonetti. L’agiogramma tancrediano che tesseva le lodi dell’ex presidente del Teramo Basket è stato subito interrotto, dalla controaerea leghista che ha cassato immediatamente la candidatura perché troppo vicina, all’ex vice presidente del consiglio regionale, Paolo Gatti e al coordinatore regionale di Azione, l’on. Giulio Cesare Sottanelli.

L’alleanza provinciale tortoretana non sarebbe passata sul Pescara. Il tavolo politico si è immediatamente trasformato in un tavolo verde da poker. Il bluff tancrediano è stato scoperto dal rilancio del coordinatore provinciale della lega di Salvini, Jwan Costantini. Cinque assi contro una finta scala reale al re dal doppio cuore. Palpiti pesanti. Il gioco di Costantini è stato di complicità supportato da Etelwardo Sigismondi, coordinatore regionale di Fratelli d’Italia, Luigi D’Eramo, coordinatore regionale di Fratelli D’Italia, Nazario Pagano, coordinatore regionale di Forza Italia e Dante Di Elpidio,  dell’Udc. Non vi diremo in questa storia chi è stato il classico “pollo da spennare” nelle bische poco raccomandate ma Paolo Tancredi con le sue carte era convinto di poter far valere il concetto di teramanità, di quelle maledette malelingue, dimostrando di non poter giocare la partita fino in fondo tra parole, chip e i passo di ritorno.

Tre nomi. Pasquale Tiberii, l’eterno candidato a tempo di Fratelli D’Italia; Pietro Quaresimale e lo stesso Paolo Tancredi, candidato da Tancredi Paolo e da Noi moderati. Carlo Antonetti? Rimandato al mittente non per mancanza di qualità, indiscusse ma perché disarmonico alle volontà della Lega. Leggasi, il no, a Paolo Gatti. Su questo ultimo nome si è alzato un polverone storico culturale tra Costantini da Giulianova e Tancredi da Teramo. Un derby infuocato che ha dato l’impressione di un centro destra lontano ma veramente molto lontano dal trovare un accordo condiviso e programmato. Il candidato a sindaco di Teramo scelto dal sindaco di Giulianova?

Una crasi che ha fatto di retorica e populismo, infuriare il figlio dell’onorevole Antonio Tancredi. Noi che siamo nostalgici ci sarebbe piaciuto vedere a quel tavolo le figure della politica degli anni 90. Sarebbe stato veramente divertente osservare Tonino Tancredi sfidare a duello i commensali. Costantini ha tracciato un profilo lusinghiero di Quaresimale,raccontando i successi come sindaco di

Campli e le elevate intuizioni amministrative come assessore regionale. Sulla mancata teramanità Costantini ha rimandato tutto al fatto che Quaresimale ha studiato a Teramo e vive da anni nel cuore della Città di un Capoluogo di maniera. Una ragione identitaria che non aveva neanche l’attuale difensore civico, l’avv. Giandonato Morra, ex candidato a sindaco di Teramo, in quota Fratelli d’Italia e di natali cerignolesi. Essere teramano e sentire la Città come propria non è una questione di natali ma di Natale.

Si chiama fede e amore. Morra li aveva entrambi. I passi indietro si sono contati a uno a uno. Totale due . L’unico nome rimasto sulla cartella di mezza pagina del centro destra era quello di Quaresimale.

Ora si attenderanno 48 ore per fingere una valutazione più approfondita e per giustificare una scelta ponderata, valutata, pesata e gestita. Si chiama giustificazione di facciata in cui la politica fa finta di cercare la condivisione con chi dovrà fare le liste e portare l’acqua. Forse inviteranno anche Francesca Persia che ha preso residenza a Eboli dove le temperature non sono inferiori a quelle di Tottea. I personaggi in cerca di un autore comunicheranno il proprio parto gemellare entro la giornata di mercoledi. Due film messi l’uno di fronte all’altro. 48 ore è del 1982 diretto da Walter Hill: un mercoledi da Leoni è del 1978, diretto da John Milius. La ricerca dell’onda giusta e immaginare Pietro Quaresimale su di
una tavola da surf diventa visionario.

La sfida è lanciata, Gianguido Contro Pietro che male che vada avrà coltivato un buon pacchetto di voti per la sua ricandidatura regionale. I patti sono chiari e il suo ruolo di assessore sarà blindato dagli attacchi di un rimpasto che bussa sempre due volte. C’è posta per te.

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Commenti

Anche Pippo al posto di quello di adesso.

Aperistreet legacy

Inizia a brindare Teramo!!!

Con Pietro si vola.....

Lu Camblas che fa lu sinnac a Term.... ahahahahaha

Pessima scelta il camplese.

Si perde....

CIN CIN

Non è una cattiva idea, si potrebbe fare un gemellaggio con la famosissima “Sagra della Porchetta Italica” di Campli organizzando una manifestazione a Teramo dello stesso tipo.
Ho in mente già il nome, si potrebbe chiamare “coppa Interamnia” (con la “c” minuscola così non si
confonde con il torneo di handball) e sarebbe da dedicare al nobile salume.
Che pensatone eh!

A seguire

Prosit

E io tra di voi
Aznavour

Prosit

E io tra di voi
Aznavour

Sarebbe un ottimo sindaco, soprattutto per Giulianova, così si fa contento pure Costantini

Quoto Artemio!

E l'altro il morbo. Non c'è da stare allegri.

Ma comunque piuttosto dell'attuale sindaco Pippo o Topolino sarebbero bastanti. Nessuno sarebbe meglio. Povera Teramo