Guardate le immagini in galleria.
Fonte della Noce a Teramo, il centro diurno chiuso da anni e di proprietà dell'asl di Teramo. Un luogo sacro per quei fantasmi che si inseguono; per quei disturbi mentali che hanno reso di racconti e confessioni un luogo di ascolto e di aiuto.
Poi arriva la notte tra urla, bestemmie e violenza.
Quei letti rotti; quelle finestre spaccate; quelle porte divelte. A terra i materassi, insieme ad alcol e droga. Che dire? Che aggiungere? A Teramo non succede mai nulla...e il problema è il traffico.
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Bisogna resistere, è in arrivo il bonus per il supporto psicologico e dare conforto a questi poveri ragazzi stremati dal Covid.
Nel frattempo se si potessero denunciare mettendoli di fronte alle loro responsabilità…
Ci ho lavorato per anni in quella struttura e non era effatto un centro diurno, ma una Struttura Riabilitativa Protetta, dove fino al 30 di ottobre del 2016, giorno del terremoto, vivevano, accuditi e curati da personale specializzato, dieci pazienti con varie patologie, che stavano seguendo dell terapie, oltre che farmacologiche, anche di riabilitazione per il reinserimento nella società, almeno questo era l'obiettivo. Poi, qualcuno, decise che era pericolante, nonostante tre perizie dei Vigili del Fuoco ne avessero decretato la non pericolosità, e si vede anche, sia dall'esterno che dall'interno, in cui, prima di essere definitivamente chiuso, sono entrato, con altri colleghi per prendere del materiale presente nella struttura, e non c'erano danni. Quei poveri ragazzi ora sono a carico delle famiglie o sparsi per varie cliniche psichiatriche della Regione o anche fuori sede. Figurarsi che l'ordine di evacuazione arrivò ben oltre due anni dopo, firmato dall'Ex Sindaco Brucchi. Era una struttura che da tempo era nell'occhio dl ciclone, perchè quei ragazzi costavano sia alla società che alla ASL che se ne fregva della loro salute mentale. Quando l'hanno definitivamente chiusa, chi di dovere, avrebbe dovuto far togliere tutto quello che c'era dentro, e non lasciarla così come si trovava, perfino con una cucina a gas nuova di zecca e una lavastoviglie professionale. Ecco un esempio di sperpero di denaro pubblico e di risorse umane.
Pienamente d'accordo con il signor Enzo !!!
D'accordissimo con il sig. Enzo.