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Teramo: Fratelli D'Italia esce dalla maggioranza. Brucchi perde due consiglieri...

di Giancarlo Falconi
2 minuti

Il sindaco Brucchi ha perso a morra con Morra.
Giandonato ha lanciato il sasso e Maurizio le forbici che non hanno tagliato nessun nastro ma si sono spezzate.
Il solito giochetto di parole ma quando non si pensa ai disabili, agli ultimi, quando non esiste programmazione culturale, imprenditoriale, quando si annunciano opere faraoniche e si hanno le strade dissestate, quando la politica asociale è lontana da una destra di relazioni sociali, quando in maggioranza siede un NCD al Governo con il Partito Democratico, quando il Nuovo Centro Destra vota lo Ius Soli e si spacca solamente sulle Unioni Civili, quando si paventano nuove assunzioni, quando Teramo è più sporca di ogni epoca, quando i parchetti pubblici sono senza raccolta dei rifiuti, quando il lungo fiume non viene più ripulito, quando lo sport è vissuto come uno spot per cambiare canale, quando il quadro Te.Am è sempre più fosco, nebbia di un bando tra destra e sinistra, quando non viene rappresentata una presenza in Giunta, quando si fagocita una Fondazione, Fratelli D'Italia di Sbraccia e Micheli, non può far altro, in netto ritardo, di staccarsi da una maggioranza che non è più maggioranza dei teramani, ma vista e giudicata come  la peggiore Giunta di sempre.
Ci saranno dei distinguo al solo scopo di tutelare l'interesse pubblico come per esempio il progetto regionale dell'eliminazione dei passaggi a livello, finanziato dall'allora  assessore regionale ai Trasporti, Giandonato Morra, verrà votato per "liberare" il quartiere di Villa Pavone.
La differenza tra una lista Civica e un Partito ora è chiara.
Fonti ben accreditate parlano di prossimi passaggi di consiglieri delusi nel gruppo di Fratelli D'Italia o nel gruppone misto.
Nelle prossime ore si prevede un'urgente riunione di maggioranza.
Futuro In siederà accanto a NCD?

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Commenti

Finalmente un po' di palle e coraggio. Per favore andiamo avanti così, stavo perdendo la bussola e partito.
Mi sono vergognato al voto di Bilancio senza il distinguo sui disabili. Può succedere ma non deve risuccedere. Ottima scelta. Ora si può iniziare a pesare qualcosa.
BELLISSIMO ARTICOLO ... PECCATO CHE LE DINAMICHE CHE STANNO DIETRO L'USCITA DI FRATELLI D'ITALIA SONO ALTRE!!! IN FONDO BASTAVA UNA MISERA VECCHIA POLTRONA...
Coraggio??? Senso dell'onore e rispetto degli ideali??? aspettiamo qualche giorno...aspettiamo l'ormai prossimo rimpasto e vedrete che con un posto in Giunta o al sole tutto passa e tutto viene risolto. Questa è la politica in Italia...
Ma certi annunci perché non vengono fatti in concomitanza con un voto contrario ad un provvedimento qualsiasi? Mah!
Fatelo dimettere cacciatelo via, ha rovinato questa città ................. fate come è stato fatto a Roma con Marino ..........
Sempre troppo tardi. Troppi danni sono stati fatti.
Vvolesse il cielo che andassero affanculo. Una volta per tutte!
Sempre troppo tardi. Troppi danni sono stati fatti.
Magaaari! Fusse ca fusse la vodda bbone!
Caro Giancarlo. Ottimo articolo. Anche se le vere motivazioni sono altre e legate alla Fondazione Tercas. Tutti belli. Tutti puri. Ma poi solo le caselle importanti portano a scelte importanti. I disabili, il corso, la giunta... Non sono i problemi che interessano alla politica. Forse neanche a Morra. Ma sicuramente non agli altri. Comunque. Spero solo che il futuro presidente della fondazione non sia l'ex v.p.. Il tutto assumerebbe l'aspetto del grottesco.
Speriamo in una buona notizia prima della fine del 2015!!!

Il Gruppo Consiliare Fratelli d'Italia - Alleanza Nazionale, in accordo con i coordinatori provinciale e regionale, annuncia la propria uscita dalla maggioranza delle governance del Comune di Teramo. La decisione, oramai irremovibile, è giunta dopo innumerevoli segnali dati da Fratelli d'Italia in merito ad argomenti che, nonostante l'importanza degli stessi, sono stati sistematicamente ignorati da parte della maggioranza comunale creando così non pochi disagi nella percezione di unità di intenti che ogni buona amministrazione dovrebbe avere. Fratelli d'Italia - AN, solo per ricordarne alcuni, non ha partecipato al voto per l'aggiudicazione del bando TeAm. Fratelli d'Italia - AN, ha avuto un atteggiamento chiaro e vicino alla problematica non trascurabile dei disabili che si sono visti ridurre i già esigui diritti a loro riservati. Fratelli d'Italia - AN, ha costantemente rappresentato le difficoltà che la città di Teramo vive da diversi anni, posizioni che, altrettanto costantemente, sono state sottovalutate in nome di priorità ben lontane dalla realtà e dagli interessi dei cittadini. Le valutazioni di FdI - AN, rigurdano la condotta politica della maggioranza al Comune di Teramo che mal si combina con la linea sociale del partito che FdI rappresenta e che, come già detto innumerevoli volte ma di importanza assoluta, trova il suo fondamento nell'annullamento dei disagi sociali, nella vicinanza e nell'ascolto delle esigenze della comunità che amministra. Principi disattesi sitematicamente dall'amministrazione Brucchi che non conosce il concetto di confronto politico e pertanto non ha e continuerà a non avere una prospettiva di consenso, fiducia e crescita. Quindi, alla luce di tale incolmabile distanza, il gruppo consiliare di Fratelli d'Italia - AN del Comune di Teramo ritenendo che il comportamento di questa amministrazione non è più conciliabile con l'orientamento di una Destra partitica e sociale, ha deciso di lasciare una maggioranza diventata totalmente incompatibile con la linea intesa e perseguita. Fratelli d'Italia - AN dichiara infine che, per tali motivi e per le elezioni future, potrebbe presentarsi autonomamente, sotto l'unico simbolo che la contraddistingue nella coerenza e nel rispetto della propria linea politica.


Il Capogruppo di FdI - AN al Comune di Teramo Raimondo Micheli

Il Coordinatore provinciale FdI - AN Fabrizio Fornaciari

Il Coordinatore regionale    Giandonato Morra

Era da tempo che seguivamo le notizie sul fronte teramano. Un plauso per la giusta scelta.
Non entro per ora nel merito delle dinamiche “politiche” (mi si conceda in questo caso il virgolettato), che hanno indotto Sbraccia e Micheli a decidere così come hanno fatto. Nonostante i comunicati ufficiali parlino di “scelta dettata dalla coerenza”, mi riservo di valutare nei prossimi giorni quanto sia concretamente attendibile tale motivazione (peraltro mi sembra di non essere l’unico fra i commentatori a nutrire più di un dubbio in questo senso). Ad ogni modo, a me certi dietrofront non hanno mai convinto. Secondo me la “coerenza” andrebbe dimostrata in altro modo, allorquando si verificano situazioni come quella descritta nell’articolo ed ancora meglio nel comunicato di “Fratelli d’Italia – AN” delle 17.05. Mi spiego meglio. Durante le elezioni comunali dello scorso 2014 Sbraccia e Micheli avranno sicuramente potuto contare su un “personalissimo” bacino di elettori, tuttavia non si può e non si deve escludere che chi ha concesso la preferenza ai medesimi consiglieri l’abbia fatto anche, semmai esclusivamente, perché era sua intenzione riconfermare Brucchi alla carica di Sindaco di Teramo. In buona sostanza, se Sbraccia e Micheli per assurdo si fossero candidati in liste a supporto di Manola Di Pasquale o di qualcun altro/a, è probabile che non avrebbero ottenuto il medesimo consenso che ha permesso loro di essere eletti. Tenuto conto che lo scenario suddetto è assai verosimile, è logico presupporre che fuoriuscendo dalla maggioranza Sbraccia e Micheli hanno disatteso le aspettative, per non dire la volontà, di chi li ha votati (quantomeno di gran parte di essi). Ergo, va da sé che il vero atto di coerenza politica – nonché di rispetto nei confronti dei propri elettori – sarebbe stato quello di dimettersi LORO (Sbraccia e Micheli) dalla carica di consigliere comunale in quanto impossibilitati a svolgere il rispettivo ruolo in ossequio agli iniziali intenti (oltretutto, ribadisco, intenti rappresentati ai teramani in campagna elettorale), NON quello di assumere una posizione idonea potenzialmente a far dimettere Brucchi così come è accaduto. Ora stiamo parlando di Sbraccia e Micheli, ma – sia ben chiaro – questo è un ragionamento che vale per chiunque operi nell’ambito di consessi politici a tutti i livelli. Epperò chiunque opera nell’ambito di consessi politici a tutti i livelli così non si fa, compresi evidentemente Sbraccia e Micheli. Per cui occhio a non far passare come “coerente” una condotta politica in realtà sin troppo consueta, sol perché protagonista è un gruppo “capitanato” da un Morra che in certe circostanze ha effettivamente dimostrato un pizzico di uniformità in più rispetto ad altri suoi colleghi. E poi, diciamocela tutta, in generale fanno un po’ ridere i militanti-simpatizzanti di centrosinistra che, come in questa occasione, si sfregano le mani grazie a determinazioni assunte da esponenti di un partito di (quasi) estrema destra. Oddio, fanno un po’ ridere… è vero… ma non solo: poter contare unicamente su “manovre” compiute da soggetti posti agli antipodi ideologici pur di mandare a casa l’odiato avversario, a ben vedere è sintomo di un’inconsistenza talmente imbarazzante da suscitare un monito di tenerezza.
Quando manca la poltrona di solito si da casinò, il posto alle poste è stato preso ora si voleva la banca ma qualcosa è andata male. Quindi coi due consiglieri comunale di Terramo, pur di continuare a pigliare, si trasmigra come Satori.
Santacruz, gli elettori di Sbraccia, Micheli e Canzio, non hanno fatto vincere Brucchi per far abbuffare di poltrone gattiani e tancrediani, sacrificandosi per essi al digiuno. Lu tropp strozz, un dottore dovrebbe saperlo.
Gentile “Lutroppstrozz”, io ho articolato un ragionamento – giusto o sbagliato, ma perlomeno ci ho provato – in base al quale sono giunto alla conclusione che assumendo certe decisioni Sbraccia e Micheli potrebbero aver disatteso le aspettative forse non di tutti ma sicuramente di buona parte di chi ha votato per loro. Lei, invece, afferma il contrario (peraltro mettendo in mezzo “ad abundantiam” pure Canzio, il che mi fa pensare…) senza fornire un minimo elemento idoneo a supportare la sua teoria. Va bene che non è l’unico visto che su questo blog in tantissimi fanno come lei, ma ciò non giustifica cotanta inconsistenza, cotanta demagogia, cotanto facile pressapochismo a maggior ragione quando si parla di vicende importanti le cui conseguenze coinvolgono necessariamente il destino dell’intera cittadinanza teramana. Ad ogni modo è lei stesso che rende vano qualsivoglia sforzo di confrontarsi sulla bontà o meno dell’opinione che ha espresso, avendo chiosato il suo commento con quel più che significativo “sacrificandosi per essi al digiuno”. Con la suddetta frase, lei ha in effetti confermato che le motivazioni poste a fondamento delle scelte di Sbraccia e di Micheli poco c’entrano – ragionevolmente c’entrano per nulla – con la “coerenza” politica. In buona sostanza, con la suddetta frase lei mi ha dato ragione. Devo dirle perché o se ne rende conto da solo? Mi faccia sapere, eventualmente sarò ben lieto di spiegarle ciò che certamente è sin troppo chiaro alla stragrande maggioranza di chi ci legge.
MIOPIA CULTURALE ADDIZIONATA A MIOPIA POLITICA.... ( forse anche dabbenaggine ). Il trucco per avere buone idee non è cambiare "banco" sforzandosi di concepire grandi pensieri, come fa il mio nipotino di 6 anni! Così facendo si fa solo il gioco dei voraci " mutanti " ,raccolti e tesi, a occupare o esportare pezzi della nostra città presa stranamente d'assedio. TERAMO SOPRATTUTTO ....... allons enfants !
Santacruz, la ragione a cui tiene tanto se la può tenere. Per quanto mi riguarda, registro solo i fatti e non ci tengo a difendere nessun gruppo presente in maggioranza e nemmeno all'opposizione. Mi rendo conto che approcciare un ragionamento con lei, apparentemente convinto che la maggioranza degli elettori di Sbraccia, Micheli e Canzio hanno votato per Brucchi e in subordine per loro, come se li avesse conosciuti tutti, è una perdita di tempo. Perchè non si occupa anche della coerenza di Gatti e Tancredi, che prima delle elezioni sbandieravano il gioco di squadra, poi a vittoria acquisita anche grazie ai voti del solo Sbraccia, si sono scolati tutto lasciando olmi i decisivi alleati? Il sindaco in tutto questo che ruolo ha ricoperto? Quello del due di coppe con briscola denari?
“Lutroppstrozz”, io commento ciò che è narrato nell’articolo, non quello che lei vorrebbe (tipo la coerenza di Tancredi e Gatti). Si chiama “non andare fuori tema”. Dopo il suo precedente “sacrificandosi per essi al digiuno”, lei insiste con “lasciando olmi i decisivi alleati”. E allora certo che la mia ragione me la tengo. A mio parere un consigliere comunale ha il dovere di servire la collettività in ogni caso, a prescindere da quanto sia, ingiustamente o meno, rimasto “olmo” di incarichi. La conferma di quanto asserisco è rappresentata dalla figura di Guido Campana, che ha personalmente coordinato (ottimamente come al solito) da “semplice” consigliere comunale la manifestazione “Sport sotto le stelle”, oltretutto sostituendosi al (alla..) titolare dell’assessorato competente che poco più di un anno fa lo ha avvicendato a detta di molti – certamente a detta di Guido – davvero ingiustamente. Mi sembra, perciò, che una vera “coerenza”, cioè un vero sentimento di lealtà nei confronti della cittadinanza, sia ravvisabile nel comportamento di Campana, il quale ha preferito garantire lo svolgimento a Teramo di un bellissimo evento (parrebbe assodato che così non sarebbe stato senza il suo intervento) piuttosto che “incrociare le braccia” in virtù di mille motivi (tutto sommato non soltanto politici ma anche umani) probabilmente molto più validi rispetto quelli posti alla base della presa di posizione di Sbraccia e Micheli (mi scusi sig. “Lutroppstrozz” se lascio fuori dal discorso Canzio, non capisco perché – o forse lo capisco perfettamente – ce lo vuole per forza incastrare). Peraltro Campana il suo valore come assessore l’ha già dimostrato, Sbraccia e Micheli no. Eppure, nonostante la chiaramente iniqua scelta di non riconfermarlo che ha dovuto subire, a differenza di Sbraccia e Micheli (che capacità come assessori ne avranno pure, ma resta il fatto che sin ora non le hanno potute dimostrare) Guido resta in maggioranza ed all’occorrenza – senza alcun obbligo istituzionale ma con l’esclusivo intento di perseguire l’interesse della comunità alla quale appartiene – fa quello che altri dovrebbero istituzionalmente fare (anche “incollandosi” le transenne per spostarle da qua a là se c’è bisogno, “avvantaggiato” dal fatto di potersi ampiamente permettere di rinunciare alla manicure…) Ah… ed inoltre non dimentichiamo che in termini di apporto decisivo a Brucchi degli alleati, alle ultime elezioni comunali del 2014 Campana ha ottenuto un centinai di voti in più di Micheli e giusto qualche scarsa decina in meno di Sbraccia. Sia ben chiaro, questa mia “sviolinata” nei confronti di Guido Campana non è affatto una “sponsorizzazione” in suo favore, bensì un mero esempio ad integrazione del punto di vista che ho articolato nel mio intervento 20 ottobre, ore 21.09, nonché alle successive riflessioni rivolte in particolare al sig. “Lutroppstrozz”. Perché a costo di apparire prolisso, ritengo che nel contesto di un confronto/dibattito, seppur virtuale, sia assai costruttivo spiegare dettagliatamente i presupposti della propria opinione. Quindi io faccio così. Io.
Santacruz, l'ingordigia dei capibastone Gatti e Tancredi è stata, a mio parere, la causa principale della fuoriuscita di Sbraccia e Micheli dalla maggioranza. Perfettamente attinente, quindi, ai contenuti dell'articolo. Però comprendo il suo disagio da ultras brucchiano nello spiccicare parola sull'argomento. La lealtà dei dissidenti è doverosa solo nei confronti dei cittadini delle frazioni, che dopo aver fatto vincere il centrodestra con i loro voti, grazie alla fiducia nei confronti del compaesano Sbraccia e non per le presunte qualità dell'estraneo Brucchi, sono stati abbandonati dall'amministrazione comunale al loro destino. Se il suo sindaco avesse scelto gli assessori per i meriti acquisiti, Campana non sarebbe stato escluso, ma dovendo, non so perchè, riconfermare in giunta Di Giovangiacomo della stessa lista...il restante 90% della trippa era già negli stracolmi stomaci degli ingordi. Però non si rilassi, perchè anche la tiratissima corda del buon Guido potrebbe stuccarsi, magari per una goccia simile a quella che ha fatto traboccare il vaso di Sbraccia e Micheli. Buona domenica e la saluto. Lu tropp strozz anche il sottoscritto.