Un pomeriggio dedicato alla memoria, alla ricerca storica e al ricordo di sei giovani militari scomparsi durante la Seconda guerra mondiale. Nella sala consiliare "Aurelio Saliceti" di Bellante si è svolta la commemorazione dell'84° anniversario della Battaglia di Mezzo Giugno del 14 giugno 1942, con un'iniziativa che ha riportato al centro dell'attenzione la vicenda dell'equipaggio del bombardiere S.M.79 del 36° Stormo, composto da Alberto Leonardi, Riccardo Spina, Guglielmo Priorini, Oreste Cordaro, Amerigo Magno e Martino Zucco.
Dopo la prima tappa celebrativa organizzata lo scorso anno a Pesaro, il percorso del ricordo ha fatto tappa a Bellante, paese natale del motorista Amerigo Magno, con l'obiettivo di proseguire negli anni futuri nei luoghi d'origine degli altri componenti dell'equipaggio.
Fondamentale il lavoro di ricerca coordinato da Mauro Loretone, presidente della Federazione provinciale di Teramo dell'Istituto del Nastro Azzurro, insieme ad Alfredo Leonardi, vicepresidente della Federazione di Pesaro e Urbino, e allo studioso di storia aeronautica Maurizio Polei. Un'attività che quest'anno ha permesso di raggiungere un importante risultato: restituire un volto a Guglielmo Priorini e Martino Zucco grazie a una complessa ricostruzione documentale.
Decisivo anche il contributo del professor Roberto Burzio, già vice preside del liceo scientifico "Galileo Ferraris" di Torino, che ha fornito documenti scolastici riguardanti il sottotenente Priorini. Le carte hanno consentito di ricostruire il suo percorso di studi, culminato con l'ammissione all'Accademia Navale di Livorno, corso "Alcione".
Tra i momenti più intensi della cerimonia, la lettura delle lettere conservate dalla famiglia Leonardi e scambiate tra la madre del tenente Alberto Leonardi, a Pesaro, e quella di Amerigo Magno, a Bellante. Le parole, interpretate dalla dottoressa Sabrina Santini, socia dell'Istituto del Nastro Azzurro di Pesaro, e dalla vicesindaca di Bellante Francesca Di Gregorio, hanno restituito il dolore e la speranza di due madri che, a un anno dall'abbattimento dell'aereo, continuavano a sperare nel ritorno dei loro figli.
«I nostri cuori dal 14 giugno 1942 anelano il giungere della notizia che l'intero equipaggio è salvo... attendiamo fidenti», scrivevano nelle loro missive. Alla cerimonia erano presenti i nipoti e pronipoti di Amerigo Magno e un nipote di Alberto Leonardi.
Gli organizzatori hanno rivolto un particolare ringraziamento al sindaco di Bellante, Giovanni Melchiorre, per aver sostenuto e ospitato l'iniziativa, al Comando Stazione Carabinieri di Bellante per la partecipazione istituzionale e alla giovane Giorgia Vargiu, vicesindaca del Consiglio comunale dei ragazzi, simbolo del passaggio della memoria alle nuove generazioni.
Parole di gratitudine sono state espresse anche nei confronti di quanti hanno contribuito con testimonianze, informazioni storiche e messaggi di saluto, tra cui il sindaco di Vieste Giuseppe Nobiletti, il comandante del 36° Stormo Caccia, colonnello pilota Antonino Massara, l'Accademia Navale di Livorno e l'Associazione Arma Aeronautica di Jacotenente. Presenti inoltre le associazioni del territorio, tra cui l'Associazione Arma Aeronautica di Giulianova guidata da Gabriele Barcaroli e l'Associazione Granatieri di Sardegna Abruzzo-Marche rappresentata da Enzo Mariani.
Una giornata che ha unito storia, memoria e sentimenti, ricordando come dietro ogni pagina di guerra ci siano volti, famiglie e vite spezzate che il tempo non può cancellare.
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