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Salute Mentale. La Sanità pubblica deve assumere più professionisti. La situazione è molto grave...

di Giancarlo Falconi
4 minuti

Riceviamo ogni giorno richieste di aiuto. Adolescenti in crisi di identità; anziani in depressione e non abbiamo i mezzi per rispondere se non l'ascolto e il rimando ai centri di Salute Menatle.
Questo è lo stato della nostra redazione.
La realtà, fuori?
Basta studiare una indagine Aopi (https://www.aopi.it/) solo  un paziente pediatrico su cinque riesce a essere ricoverato in un reparto di neuropsichiatria e quattro su cinque vengono ospitati in reparti non appropriati, di cui uno addirittura nella psichiatria per adulti. ( L'Espresso).
L'appello dei direttori sanitari dei centri di salute mentale?
 

“C’è bisogno di iniziative concrete e immediate per ricucire la rete pubblica dei Dsm – si legge nell’appello – sempre più sfilacciata, anche con un rilancio al loro interno dei percorsi psicologico- psicoterapeutici, per realizzare una salute mentale comunitaria, in grado di dare risposte integrate ai diversi aspetti biologici, psicologici e sociali”. In poche parole – secondo i direttori dei Dipartimenti di salute mentale – si tratta di attuare, fin dal 2023, un piano straordinario di assunzioni, vincolando risorse definite, e di destinare, al massimo nell’arco di un triennio, oltre 2 miliardi “al fine di raggiungere l’obbiettivo minimo del 5% del fondo sanitario per la salute mentale, come da impegno dei presidenti delle Regioni nel 2001, richiamato anche dalla recente sentenza della Corte costituzionale n. 22 del 2022”.

“Siamo di fronte a una situazione di impoverimento delle risorse dei servizi pubblici per la salute mentale, che rientra nell’ambito di un impoverimento più generale della sanità – incalza Massimo Cozza, direttore del Dsm Asl Roma 2 –. Anche noi abbiamo risentito del blocco del turn over, che ha riguardato le Asl, con l’aggravante che nel nostro campo il personale rappresenta la risorsa principale per realizzare una salute mentale di tipo comunitario, dove la relazione umana tra le figure professionali e le persone con disturbi mentali rappresenta l’asse fondamentale della presa in carico”. Una situazione ulteriormente peggiorata con la pandemia e l’aggravamento della situazione economica e sociale che – tra disturbi alimentari, comportamenti autolesivi e dipendenze – ha portato a un aumento dei disturbi tra gli adolescenti di circa il 30%.  “Con l’aumento delle le richieste di aiuto sono aumentate anche le nostre difficoltà a poter di fornire una risposta – prosegue Cozza –. Quando si parla di salute mentale, i Dsm rappresentano la struttura portante, sono i luoghi in cui vengono prese in cura le persone con i disturbi più gravi. Quindi a pagare il prezzo sono sempre gli stessi, quelli che hanno minori risorse economiche, di relazione e culturali”.


I suicidi o comportamenti suicidari tra i ragazzi?
Le richieste d’aiuto sono cresciute del 55% rispetto al 2020 e sono quasi quadruplicate rispetto al 2019, prima della pandemia. A preoccupare particolarmente il dato relativo ai giovani: il 28% delle richieste d’aiuto, arrivate alla linea telefonica o nella chat di WhatsApp di Telefono Amico Italia, è di under 26. Nel nel primo semestre del 2022  gli appelli sono state più di 2.700 e il 28% sono giovani fino a 25 anni. I dati dell’organizzazione di volontariato, diffusi in occasione della Giornata internazionale per la prevenzione del suicidio, riportano alla luce un fenomeno spesso trascurato, responsabile nel mondo di circa 800.000 morti all'anno, una ogni 40 secondi.
Dal report emergono anche ulteriori spunti di riflessione: le categorie più a rischio, ad esempio, sono le forze dell’ordine (oltre 40 suicidi dall’inizio dell’anno) e i detenuti (oltre 30). Inoltre il maggior numero di suicidi si è registrato al Nord (133), seguito dal Sud (131) e infine dal Centro Italia (87). Per i tentati suicidi, invece, spicca il Centro Italia (143), seguito dal Sud (133) e dal Nord (115). “Al di là delle piccole differenze .

Che fine ha fatto la famosa rete?
 Che fine hanno fatto quelle adeguate politiche di prevenzione del suicidio che coinvolgano tutti gli attori in gioco, dagli psicologi agli psichiatri, dagli insegnanti alle famiglie?

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Commenti

Bisogna riaprire i manicomi....

Ma come?
E i "nostri anceli"?
E le eccellenze?
E la scienzah?
Mo improvvisamente fa tutto schifo?
COMPLOTTISTI!!!

Vergognatevi,bla bla bla e milioni di persone soffrono a causa di queste malattie, chiusi i manicomi dovevano prima essere preparate le strutture il personale di assistenza a tutti i livelli medici paramedici e assistenti sociali, invece siamo rimasti soli con il tumore logorante ,senza avere speranza ALTRO che Covid!!!
I malati mentali non portano voti.
Tutti pensano ai propri interessi uno stato da vangare e ritornare come gli anni 60 ,almeno era iniziata solidarietà per tutti i cittadini di ogni credo.

E strutture come quelle di bivio bellocchio abbandonate!
Una vergogna !!!

È raccapricciante vivere una realtà di non risorse per la Psichiatria soprattutto a Roma,la cosiddetta "città eterna" Sono una infermiera professionale che è diventata tale perché ci credeva,ho lavorato e lavoro in trincea,ho un figlio disabile psichiatrico e devo dire grazie ad un giudice tutelare che dopo aver subito un aggressione durante un udienza,ha compreso la situazione e lo ha collocato in REMS Ad oggi posso dire grazie che esistono REMS con un'equipe con personle sanitario motivato ed empatico con i ragazzi e la famiglia Dimenticavo di dire che mio figlio a gennaio 2023 ha compiuto 23 anni Quando è arrivato il momento della scolarizzazione si sono accentuati i suoi problemi che io stessa all'inizio non potevo e non volevo crederci Devo dire grazie ad un Neonatologo che mi ha inviato da un Neuropsichiatra infantile Dottor Donfrancesco che con professionalità competenza umanità ed empatia ,ha seguito mio figlio Un medico eccellente che purtroppo per la sanità pubblica è andato in pensione, talmente meritevole che non ha fatto carriera perché lui si preoccupava troppo di fare il medico,tralasciando che per far carriera devi trovare il tempo di tessere relazioni politiche
È raccapricciante come esponevo all'inizio che per far curare un figlio "speciale" devo ringraziare un OTTIMO Neuropsichiatra infantile e un giudice tutelare e non il DSM quindi i medici psichiatri di zona .La tutela della salute mentale DEVE COINVOLGERE TUTTI, perché è un bene comune e non dei singoli Sul territorio esistono realtà buone solo per le poche eccellenze che se ci sono è grazie agli sforzi dei singoli operatori motivati Un sistema sanitario che non riesce a dare risposte concrete ai giovani che sono il nostro futuro è veramente GRAVE
IO dico che non tutti gli operatori sanitari possono fare questo lavoro, perché non è solo la mancanza di personale sia medico che sanitario,oggi è anche mettere ai posti giusti le persone giuste Quindi non tutti possono fare i Responsabili di un servizio così tanto delicato e così tanto articolato nella sua complessità sia sanitaria che sociale Ben vengano operatori sanitari specializzati e con formazione continua all'avanguardia,ma ancora di più Medici Responsabili capaci di portare nella realtà in Psichiatria veramente motivati e all'altezza del loro compito/operato Porto la mia esperienza come operatore sanitario con figlio disabile non è un criticare per lamentarsi , bensì un raccontare come si vive facendo l'eccellenza nel proprio lavoro e vivendo il dramma di una realtà che in alcuni territori o Asl non funziona per una miriade di motivi,quindi la mia critica non voglio che sia sterile o lamentosa,anzi mi auguro che quello che ho passato io e la mia famiglia non capiti ad altri ragazzi e famiglie
Nella speranza che lo stesso governo si renda conto che la Salute Mentale è VERAMENTE una risorsa per la comunità Buon lavoro

È raccapricciante vivere una realtà di non risorse per la Psichiatria soprattutto a Roma,la cosiddetta "città eterna" Sono una infermiera professionale che è diventata tale perché ci credeva,ho lavorato e lavoro in trincea,ho un figlio disabile psichiatrico e devo dire grazie ad un giudice tutelare che dopo aver subito un aggressione durante un udienza,ha compreso la situazione e lo ha collocato in REMS Ad oggi posso dire grazie che esistono REMS con un'equipe con personle sanitario motivato ed empatico con i ragazzi e la famiglia Dimenticavo di dire che mio figlio a gennaio 2023 ha compiuto 23 anni Quando è arrivato il momento della scolarizzazione si sono accentuati i suoi problemi che io stessa all'inizio non potevo e non volevo crederci Devo dire grazie ad un Neonatologo che mi ha inviato da un Neuropsichiatra infantile Dottor Donfrancesco che con professionalità competenza umanità ed empatia ,ha seguito mio figlio Un medico eccellente che purtroppo per la sanità pubblica è andato in pensione, talmente meritevole che non ha fatto carriera perché lui si preoccupava troppo di fare il medico,tralasciando che per far carriera devi trovare il tempo di tessere relazioni politiche
È raccapricciante come esponevo all'inizio che per far curare un figlio "speciale" devo ringraziare un OTTIMO Neuropsichiatra infantile e un giudice tutelare e non il DSM quindi i medici psichiatri di zona .La tutela della salute mentale DEVE COINVOLGERE TUTTI, perché è un bene comune e non dei singoli Sul territorio esistono realtà buone solo per le poche eccellenze che se ci sono è grazie agli sforzi dei singoli operatori motivati Un sistema sanitario che non riesce a dare risposte concrete ai giovani che sono il nostro futuro è veramente GRAVE
IO dico che non tutti gli operatori sanitari possono fare questo lavoro, perché non è solo la mancanza di personale sia medico che sanitario,oggi è anche mettere ai posti giusti le persone giuste Quindi non tutti possono fare i Responsabili di un servizio così tanto delicato e così tanto articolato nella sua complessità sia sanitaria che sociale Ben vengano operatori sanitari specializzati e con formazione continua all'avanguardia,ma ancora di più Medici Responsabili capaci di portare nella realtà in Psichiatria veramente motivati e all'altezza del loro compito/operato Porto la mia esperienza come operatore sanitario con figlio disabile non è un criticare per lamentarsi , bensì un raccontare come si vive facendo l'eccellenza nel proprio lavoro e vivendo il dramma di una realtà che in alcuni territori o Asl non funziona per una miriade di motivi,quindi la mia critica non voglio che sia sterile o lamentosa,anzi mi auguro che quello che ho passato io e la mia famiglia non capiti ad altri ragazzi e famiglie
Nella speranza che lo stesso governo si renda conto che la Salute Mentale è VERAMENTE una risorsa per la comunità Buon lavoro

Per una visita neuropsichiatrica infantile ne vogliamo parlare? Non danno appuntamento perché vanno oltre ottobre e quindi l'impegnativa non sarebbe più valida, occorre richiamare, e richiamare e richiamare, nella speranza che si liberi un posto, e non si vede la luce, cosa aspettano i direttori sanitari a intervenire???

Certo....se si dispensano bonus per psicologi da strapazzo invece di assumere professionisti nelle strutture pubbliche ...magari tramite regolare concorso...questo è il risultato.

Penso all'amarezza di Mario Tobino - psichiatra e scrittore - che pensava fosse un grave errore chiudere i manicomi, che andavano di molto migliorati, sì, ma certo non eliminati...