Un giorno scriveremo la Fenomelogia di Diego Di Bonaventura. senza scomodare Edmund Husserl, membro della Scuola di Brentano.
Basterà citare Carlo Lorenzini in arte Collodi e il suo Pinocchio.
Diego Di Bonaventura ha nel proprio scontranome, il soprannome di Paese, nell'opera dell'animato di legno di Pino, il figlio di Geppetto.
"Bugiardille".
Diego Di Bonaventura è un moderno Pinocchio che può governare solo con gli attuali caporali Politici.
Quando gli fu dato il nome, anni fa, in una simpatica riunione per trovare il folle candidato a sindaco di Notaresco, nessuno ebbe questa visione, la politica che sapeva contare, figlia diretta della democrazia cristiana di Gaspari, Tancredi e Salini, trovò il proprio burattino da guidare.
Un pensiero a Catarra e la nostra massima solidarietà per la sua eredità.
Tre lustri dopo, Pinocchio è rimasto Pinocchio ma la politica non ha trovato i nuovi burattinai.
Tutti vittime delle bugie di Diego che non solo non risponde al telefono ma promette di richiamare, di avvisare, di pensare, di riflettere, di sondare, di intavolare una discussione, di delegare.
Che uomini sono i consiglieri provinciali appena eletti?
Che uomini sono i caporali e non colonnelli che dovrebbero guidare l'arte diplomatica?
Se ci fosse una politica seria, un Presidente come Di Bonaventura, istituzionalmente maleducato anche con la stampa, ( Diego stiamo aspettando la tua telefonata di ieri mattina. Pinocchio), sarebbe stato sfiduciato e lasciato solo al comando.
Non cadrà per la Delrio all'oblio ma si vedrà allo specchio.
Se ci fosse una politica seria il Partito Democratico in opposizione, avrebbe indicato Costantini sindaco vice presidente della Provincia per acuire lo stallo tra la Lega e Fratelli d'Italia.
Tutto inutile.
I vari Gatti, D'Eramo, Bellachioma, Quaresimale, Di Matteo, D'Annuntiis sono tutti personaggi senza autore, se un peso come Di Bonaventura rappresenta il vertice della Provincia di Teramo.
I vari Gatti, D'Eramo, Bellachioma, Quaresimale, Di Matteo, D'Annuntiis sono tutti personaggi senza spartito, se non riescono a guidare neanche un attore come Diego Di Bonaventura.
Contenti voi, noi guardiamo alle prossime elezioni, quelle vere...
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Non ce n'è BURATTINAI,
di quelli seri, che tirano e allentano i fili, che guardano quelle donne e quegli uomini che muovono abilmente dall'alto e danno loro una vita apparente.
Al contrario ci sono il Gatto & la Volpe, i mitici furbacchioni, che pensano e dicono che tutti gli altri sono dei poveri scemi, da usare e gettare!
Com'è triste Venezia
Aznavour
Basta guardare lo stato di abbandono in cui versa Prati di Tivo per rendersi conto dell’efficienza della Provincia di Teramo!!!!
Tristezza assoluta….per non dire altro!!
Il direttore del giornale Riformista Piero Sansonetti, quando gli chiedono di Conte, risponde:"MA NON ESISTE"
Aggiungerei che pur non esistendo........Pinocchio dice tante bugie,ma da tanto tempo purtroppo......
Come scrivi tu Giancarlo
La politica teramana nelle mani di buoni a nulla .
Non dimenticate che i teramani sono la peggiore popolazione italiana
Ricordare le BUGIE sulla "imminente" CANTIERIZZAZIONE DELL'IPSIA DI VIA S.MARINO. senza pudore ne' vergogna.
Noi lo chiamiamo BUSCIARDILL
Dai, è in buona compagnia: hai voglia a bugiardi, tra Comune e Provincia..
Complimenti per la chiarezza. Bravo bravo.
Caro Paolo mi spieghi quale sarebbe la colpa di Di Bonaventura sullo stato dei Prati di Tivo? Stiamo parlando di una località che versa in questo stato da anni e anni ed ora la colpa sarebbe la sua??Non so se sei del posto o frequenti i Prati ma se è così secondo me dovresti sapere che la causa del suo attuale stato non è certo Di Bonaventura che ha solo ereditato anni di menefreghismo e di finto amore verso la montagna....saluti a tutti. Ma prima di criticare informatevi