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L'indifferenza. Dormire in strada a Teramo Centro...

di Giancarlo Falconi
1 minuto

Un albergo diffuso nel senso che è sempre più diffuso vedere in strada una serie di cartoni ben piegati a mimo di cubo; un vaso da comodino; una bici da armadio; due scarpe accanto per non essere rubate.
Tutto sotto coperta per tappezzare la luce dei lampioni o dei portici; per farsi rapire dai sogni e dimenticare la vita; per non ascoltare i fantasmi della propria esistenza.
Teramo era in attesa con 100 uomini delle Forze dell'Ordine dei 50 studenti in protesta per l'alternanza scuola lavoro.
L'indifferenza con mille passi accanto e nessuno a mutare il canto.
Il volto dall'altra parte e tutto passa.
Abbiamo chiesto scusa per il disturbo come si fa quando si entra nella casa del vicino che ha lasciato la porta aperta; abbiamo chiesto se avesse bisogno di qualcosa e se stava bene; ci siamo fatti raccontare la sua storia.
Rumeno, 47 anni con una barba così nera che il corvino avrebbe perso le piume.
Abbiamo chiesto se avesse bisogno di un lavoro; abbiamo chiesto se avesse bisogno di un lavoro sotto al centro per l'impiego del comune di Teramo; abbiamo chiesto come viveva; abbiamo chiesto se avesse mangiato; abbiamo chiesto se scapasse da qualcosa o da qualcuno; abbiamo chiesto se avesse problemi con la legge.
Le risposte?
Realtà o letteratura che siano state, l'importante per nostro conto è aver chiesto; aver letto quel cartello dell'elemosina, di non essere passati di coscienza e di non essere stati soli. 
Una questione di sicurezza sociale; di attenzione umana; di chi non ha dimenticato la solitudine della strada e dell'essere umano. 

 

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Commenti

Pultroppo l'essere umano e l'essere più schifoso della terra, basta pensare a gli animali, qualsiasi individuo che entra a far parte del branco, viene protetto e accudito, l'uomo invece fa finta di volerti bene, vede solo i suoi interessi, i suoi scopi personali e non guarda in faccia neanche alla madre che lo a messo al mondo, ma mi dico io ma perché non scompariamo tutti da questo mondo troppo bello e non raccontiamo i cazzate che non è così,noi esseri umani siamo i campioni nel auto convincersi delle proprie cazzate ripeto, tutti penosi chi più chi meno

Che soffrirà tantissimo il freddo la notte. Che tristezza. A volte basta poco per far sentire un altro essere umano meno solo: una bevanda calda, un piumone, qualche soldino per potersi sfamare. Dove è finita l'empatia? Andiamo tutti troppo di corsa e dimentichiamo l'essenziale. Quello che conta davvero e chi conta davvero.

Vergogniamociiiiiiiiiiii 😔😔😔😔😔😔😔

Chi ha scritto l'articolo ha usato uno stile letterario poetico che stridente con lo stato di assoluta sofferenza di chi vive in strada.

Buongiorno, conosco l indifferenza in ogni luogo, in ogni dove, l indifferenza della gente che sei ferma perché sei stata tamponata in auto e nessuno che si ferma per chiederti se hai bisogno anzi continua a suonare il clacson della macchina per sollecitarti a spostare l auto.. non mi stupisco più di nulla..

Ignoto2 hai stuprato l’italiano, ma anche con una sintassi impeccabile avresti scritto baggianate.
Se vuoi scomparire o entrare a far parte di qualche branco fai pure. Però sappi che alcune scimmie ad esempio uccidono i piccoli appena nati, solitamente i maschi di ogni specie combattono a morte per avere il diritto di riprodursi e nemmeno casi di cannibalismo sono tanto rari, ma soprattutto se non sei in cima alla catena alimentare occhio, perché sei una preda.
Che bella la natura dolce e solidale, mica come gli uomini.

Piuttosto, bravi a chi ha teso una mano a quest’uomo. Adesso sta anche a lui afferrarla.

Perché non chiedere alla curia vescovile di porgere i vari immobili di loro proprietà disseminati?

Problema di decoro urbano, per i benpensanti quel signore sporca la strada tutto qui, magari sparagli l'acqua gelata come hanno fatto a Roma, così si allontana il signore perché non ha lavoro.

Ok, però pure questi barboni se cercano posti migliori e riparati per dormire ci sono.....magari sottopasso ipogeo.....

Vorrei che provassi a dormire una notte sola al sottopasso Ipogeo, poi mi racconti. Sono senza parole...

per arturo
non hai capito un fico secco, sempre meglio dormire nel sottopasso al coperto che sotto i portici ma all'aperto.....comunque ipogeo era un esempio...senza parole sono io nel sentire certe fesserie.

Caro Giancarlo,
al di là di quelle che sono state le risposte ricevute dal signore rumeno,tali situazioni non sono assolutamente accettabili in paesi dove le bombe e le distruzioni in questi giorni,costringono milioni di poveri innocenti a vivere nelle metropolitane o nei sotterranei dei palazzi.
Figuriamoci se ,casi come questo dell' uomo rumeno,in un paese come il nostro, può essere ignorato e non risolto dalla nostra totale indifferenza...........