REFERENDUM NO TRIV: PAOLINI, DELEGATO DELLA REGIONE ABRUZZO, SENZA MANDATO DEL CONSIGLIO REGIONALE ABRUZZESE CONTRO LE ALTRE NOVE REGIONI
Ecco la procura alle liti conferita dal consigliere Paolini all'Avvocatura regionale abruzzese perché domani "affossi" il referendum davanti alla Corte costituzionale.
Le delibere del Consiglio regionale sulla base delle quali il Consigliere Paolini ha conferito mandato in nome e per conto del Consiglio sono quelle del settembre 2015, e cioè quelle che lo autorizzavano a fare esattamente il contrario: portare a buon fine il referendum!
Coordinamento Nazionale No Triv
Incomprensibile, incoerente e inaccettabile. Parliamo della scelta compiuta dalla Regione Abruzzo sul referendum promosso dalle regioni dell'Adriatico coinvolte dalla ricerca di idrocarburi liquidi e gassosi. Occorre infatti ricordare che un quesito è già stato ammesso dalla Cassazione e riguarda la durata delle trivellazioni fino all’esaurimento del giacimento. Ma la pronuncia della Corte Costituzionale attesa martedì assume un rilievo straordinario, infatti se l’emendamento del governo alla legge di Stabilità, ripristinando il divieto di trivellazioni in un raggio di dodici miglia marine, ferma Ombrina (se ci sarà l’atteso rigetto delle istanze), resta aperta tuttavia la questione del piano delle aree, cioè di come affrontare per il futuro la questione energetica. In sostanza come decidere democraticamente… un tema cui la regione non può essere indifferente. La Cgil Abruzzo dunque ritiene necessario accelerare la transizione verso le energie rinnovabili, visti gli inequivocabili dati scientifici sui mutamenti climatici. “L’età della pietra non è finita per mancanza di pietre” non è una battuta, l’innovazione apre nuove strade e oggi è doveroso percorrerle per garantire un futuro ai nostri figli e al pianeta. La Segreteria regionale della Cgil Abruzzo
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