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Teramo. Tutti vogliono la poltrona di Alberto Melarangelo...

di Giancarlo Falconi
1 minuto

Caccia grossa a Teramo Un safari aperto a tutti. Tutti gli uomini e le donne del presidente del consiglio comunale, Alberto Melarangelo. La poltrona più pagata e con il minimo degli sforzi lavorativi. I minatori potrebbero testimoniare ma anche i raccoglitori di fiori come la Rafflesia che fiorisce ad intervalli di anni. La notizia? Se Alberto Melarangelo non sarà riconfermato Presidente del Consiglio Comumale, dovrà alzarsi la mattina e andare a lavorare. Mammia mia, la nostra solidarietà. 
Non solo ma la goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la convocazione che ci siamo divertiti ad anticipare di un question time per martedì prossimo. Senza giunta a mani disgiunte.
La Rafflesia si sarebbe appassita non l'applicazione ragioneristica del regolamento. Ora tutti vogliono fare gli assessori e tutti il presidente del Consiglio Comunale. Il motivo? Semplice. Tranne pochi, il resto non sono geni per impegno, preparazione e visioni. Tutti si sentono autorizzati a occupare una poltroncina ben pagata, anzi, pagatissima. Noi siamo favorevoli a strapagare i politici con responsabilità ma che devono produrre per migliorare la gestione della cosa pubblica e per i servizi al cittadino. Il sindaco D'Alberto non solo non accetta consigli ma non decide e smentisce se stesso in un gioco al massacro della Città Capoluogo.
Prende tutti per inedia, sconfortando l'intero territorio. Azzera? Quando azzera? E se azzera nominerà assessori tecnici? Assessori pronti a comprendere nell'immediato la macchina amministrativa o parvenu che dopo aver preso la patente da assessore si tornerà a votare. Ecco. Questa à la verità. Azzera? Siamo all'anno zero e forse la discesa non è finita. 

Foto IA


 

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