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Teramo. "Defecano davanti il portone di casa". L'allarme sanitario si ripete a Viale Bovio...

di Giancarlo Falconi
1 minuto

L'ultimo giaciglio di fortuna in un garage tra pubblico e privato scoperto dall'Amministrazione comunale. Una bibbia, una guida sicura, amuchina, delle mele, calzini usati, fazzoletti umidi e dei vestiti. Un materasso per dimenticare la strada. In un capoluogo che dopo anni di attesa e di vero e profondo rispetto; dove il sindaco si è riempito la bocca di discorsi sulla accoglienza, sulla pietas umana, sul rispetto del prossimo, ancora non può offrire un centro di accoglienza notturno cosa vogliamo sottrarre?

In un capoluogo, l'unico in Abruzzo senza dormitorio; dove ci si vanta del sociale senza motivo; dove si esalta il progetto degli angeli di notte che nella mia esperienza notturna ho avuto la sfortuna di non incontrare mai, Teramo in fondo è grande come Parigi; dove sono finiti i bagni chimici a Viale Bovio? Ieri, una famiglia, rientrando a casa, ha trovato due persone defecare vicino l'ingresso di casa. I bar erano chiusi e dormendo all'addiaccio, può succedere anzi è strano che non accada ogni notte. L'Amministrazione D'Alberto non ha mai ringraziato gli esercenti che la mattina alle sei aprono i bagni a queste persone. Teramo non è una città aperta; non è una città socialmente accogliente per i propri cittadini e per gli ospiti meno fortunati. Teramo parla senza misura, una misura oramai colma.

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