Controlli NAS negli stabilimenti carni: sequestri, sospensioni e sanzioni per 80 mila euro
Nel mese di gennaio i Carabinieri del NAS di Pescara, coordinati dal Comando Tutela della Salute di Roma, hanno condotto una vasta campagna di controlli negli stabilimenti di lavorazione e sezionamento carni in Abruzzo. Ispezionate complessivamente 29 strutture, con 26 persone segnalate alle Autorità amministrative e sanitarie, un locale sequestrato e tre attività sospese per gravi carenze igienico-sanitarie. Distrutti circa 16.000 kg di sottoprodotti e alimenti di origine animale non idonei al consumo, mentre le sanzioni amministrative contestate ammontano a circa 80.000 euro.
In provincia di Pescara è stato sequestrato un deposito di materiali destinati al contatto con alimenti privo dei requisiti strutturali e della necessaria notifica sanitaria. Nel Chietino sequestrati 20 kg di carne scaduta in un punto vendita della grande distribuzione e disposte misure interdittive in un salumificio, con il blocco di oltre 7.700 kg di prodotti non conformi al piano di autocontrollo.
Nel Teramano sospesa l’attività di una macelleria per pessime condizioni igieniche, con distruzione di prodotti privi di tracciabilità, e stop anche per un salumificio dove sono stati eliminati sottoprodotti non identificati. In provincia dell’Aquila, in un centro di sezionamento, bloccati e distrutti oltre 8.000 kg di alimenti lavorati senza autorizzazione, mentre in un’azienda zootecnica è stata vietata la movimentazione di 16 bovini non identificati.
Le violazioni riscontrate riguardano principalmente carenze igienico-sanitarie, irregolarità strutturali, mancato aggiornamento dei piani di autocontrollo e carenze nella tracciabilità degli alimenti.
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