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Ruzzo Reti, il patto dell’acqua supera gli schieramenti: Cda confermato per il terzo mandato.Record per Cognitti & Grotta...

di Giancarlo Falconi
4 minuti

TERAMO – Un Consiglio di amministrazione tra i più longevi nel panorama delle società acquedottistiche italiane e una riconferma unanime che assume anche un evidente significato politico. Ruzzo Reti riparte, per il terzo mandato consecutivo, dalla presidente Alessia Cognitti e dai consiglieri Alberto Fagotti e Alfredo Grotta. Cognitti e Grotta tagliano il traguardo dei 10 anni. 
La decisione è arrivata questa mattina nel corso dell’Assemblea dei Soci, conclusasi con l’approvazione all’unanimità dei presenti del bilancio di esercizio 2025 e con il rinnovo dell’intero Consiglio di amministrazione.
Una scelta che va oltre il semplice passaggio societario. Intorno alla gestione di Ruzzo Reti sembra infatti consolidarsi un vero e proprio patto territoriale, capace di attraversare appartenenze e schieramenti politici differenti e di trovare un punto di sintesi nella programmazione degli investimenti, nella ricerca, nell’innovazione e nella tutela della risorsa idrica.


La conferma per il terzo mandato rappresenta il riconoscimento di un percorso costruito negli anni attraverso il rapporto tra azienda, Comuni soci e istituzioni, con una gestione che ha puntato sul dialogo e sulla condivisione delle strategie.
Sul fronte economico, il bilancio 2025 si chiude con un utile di esercizio di 855 mila euro, in crescita rispetto all’anno precedente, e con un margine operativo superiore ai 2,4 milioni di euro.
 

La società evidenzia inoltre una serie di risparmi ottenuti attraverso la gestione dei processi: oltre 249 mila euro nelle manutenzioni di hardware e automezzi, 122 mila euro nei servizi di videoispezione, 114 mila euro nelle spese postali e 86 mila euro nella gestione dei depuratori, ai quali si aggiungono ulteriori economie relative alle materie prime e ad altri servizi.
 

Il dato centrale resta quello degli investimenti. Per il quarto anno consecutivo Ruzzo Reti supera la soglia dei 10 milioni di euro destinati alle infrastrutture. Nel solo 2025 sono stati investiti 15,3 milioni di euro per il rinnovo e il potenziamento delle reti acquedottistiche e fognarie, l’ammodernamento degli impianti di depurazione e potabilizzazione, la riduzione delle perdite idriche, la digitalizzazione delle reti e l’innovazione tecnologica.
 

Prosegue anche il rafforzamento patrimoniale della società. Nel corso del 2025 i crediti verso i clienti si sono ridotti di oltre 3,4 milioni di euro rispetto all’anno precedente, risultato attribuito al consolidamento delle attività di recupero crediti.
Numeri che diventano ora la base di partenza del terzo mandato del Consiglio di amministrazione.
 

«L’approvazione all’unanimità del bilancio e il rinnovo del Consiglio di amministrazione per il terzo mandato rappresentano un riconoscimento importante del lavoro svolto e del percorso che abbiamo costruito insieme in questi anni», ha commentato la presidente Alessia Cognitti.
 

La presidente ha quindi ringraziato i soci per la fiducia rinnovata anche nei confronti dei consiglieri Alberto Fagotti e Alfredo Grotta, sottolineando il ruolo del lavoro di squadra e della collaborazione con i Comuni e le istituzioni.
 

«Il bilancio 2025 conferma la solidità dell’azienda e la capacità di coniugare equilibrio economico, investimenti e qualità del servizio. Per il quarto anno consecutivo abbiamo investito oltre 10 milioni di euro nelle infrastrutture, intervenendo sulle reti, sugli impianti e sulla riduzione delle perdite. Continueremo a lavorare con responsabilità e concretezza, puntando sulla sostenibilità, sull’innovazione e sulla tutela della risorsa idrica».
 

La riconferma unanime del CdA consegna dunque alla provincia di Teramo un elemento politico e amministrativo non secondario: sull’acqua e sul futuro della principale società pubblica del servizio idrico, i Comuni soci hanno scelto la continuità. Da non sottovalutare come piccola figura, la proposta contro tempo del sindaco di Montorio, Fabio Altitonante che ha chiesto altri due posti in cda. Proposta bocciata. Mancava di condivisione.

La Ruzzo Reti diventa sintesi di un’intesa trasversale che sembra aver messo da parte i colori politici per affidarsi a una visione comune. Ora il terzo mandato con la sintesi rappresentativa del direttore generale, Pierangelo Stirpe, sarà chiamato a trasformare questa fiducia, particolarmente ampia e significativa, in nuovi investimenti e risultati concreti per il territorio e per i cittadini.

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