Questa notte in Consiglio regionale Luciano D'Alfonso, con un sub-emendamento presentato dal fido Camillo D'Alessandro, sta tentando di cancellare ogni traccia di democrazia in Regione svuotando completamente il Consiglio regionale come luogo di confronto e scontro sui provvedimenti.
Con un blitz - infatti siamo di fronte a un subemendamento non a un progetto di legge - vogliono modificare il regolamento del Consiglio regionale. Se approvato diventerà praticamente impossibile fare opposizione e il Consiglio sarà completamente disarmato di fronte a un Presidente e a un esecutivo che tra l'altro, al contrario dell'ordinamento costituzionale, non hanno contrappesi di altra natura non essendoci un organismo di peso pari alla Corte Costituzionale.
In qualsiasi momento, in commissione o in Consiglio, la Giunta potrà presentare quelli che vengono definiti "emendamenti d'urgenza" e far decadere tutti quelli precedentemente depositati dall'opposizione o dagli stessi membri della maggioranza.
Ho mandato un sms anche al Presidente Giuseppe Di Pangrazio che dovrebbe essere garante di tutti e che rischia di passare come quello che è stato complice della fine del Consiglio regionale quale organo sovrano e autonomo in grado di mettere in minoranza anche il Presidente. Chi nel centrosinistra ha poca memoria ricordi quando mettemmo in minoranza Del Turco sul Centro oli di Ortona o le tante porcate bloccate minacciando o facendo ostruzionismo. Se passa questa sveltina saremo di fronte a un potere arbitrario e senza limiti. Maurizio Acerbo
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