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TERAMO, LAGHETTI DELLA VILLA SENZA ACQUA: OLTRE CENTO ANIMALI A RISCHIO. INTERVIENE L'ASS. SBRACCIA...

di Giancarlo Falconi
1 minuto

Centinaia di animali affidati a un equilibrio sempre più fragile. È questa la situazione che si sta vivendo nei due laghetti della Villa comunale di Teramo, dove da circa due giorni non arriva più il consueto apporto d’acqua proveniente dal Vezzola attraverso una condotta utilizzata anche dall’Arap.
Nei due specchi d’acqua vivono oltre cento tartarughe, insieme a cigni, papere, anatre, pesci e un airone. Una presenza faunistica importante che, soprattutto con le alte temperature di questi giorni, necessita di un ricambio costante dell’acqua.
La questione era già stata affrontata dall’assessore comunale Mimmo Sbraccia, che al termine di un lungo confronto aveva verbalizzato un accordo per garantire continuità all’approvvigionamento idrico della Villa. Un’intesa che, secondo quanto riferito, non sarebbe però stata rispettata.
Nel pomeriggio di ieri si è cercato di fronteggiare l’emergenza con l’immissione di circa 130 quintali d’acqua nei laghetti. Un intervento utile a tamponare la situazione, ma insufficiente a garantire una soluzione stabile.
Il nodo resta dunque il ripristino regolare dell’afflusso dal Vezzola. Senza una soluzione definitiva, ogni nuova giornata di caldo rischia di trasformarsi in una nuova emergenza.
Alla Villa comunale non servono interventi occasionali, ma continuità. L’acqua deve tornare ad alimentare i laghetti con regolarità, perché la tutela degli animali ospitati non può essere affidata, giorno dopo giorno, a soluzioni d’emergenza.

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