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Biciclette elettriche nel mirino dei vandali: l'ennesimo sfregio a Teramo

di Giancarlo Falconi
1 minuto

Non si ferma la lunga scia di atti vandalici che prende di mira le biciclette elettriche del servizio di bike sharing del Comune di Teramo. Mezzi pubblici che, invece di essere utilizzati nel rispetto delle regole, continuano a diventare bersaglio di gesti irresponsabili che finiscono per danneggiare l'intera collettività.
Secondo le segnalazioni, le e-bike vengono spesso utilizzate in discesa senza il regolare sblocco tramite carta di pagamento, per poi essere abbandonate o addirittura distrutte. Negli ultimi mesi alcune biciclette sono state gettate nel fiume Tordino, altre lasciate sul ponte San Ferdinando e, soltanto nella giornata di ieri, una è stata lanciata nella rotatoria di piazza Garibaldi, nei pressi di Porta Madonna.
Un copione che si ripete e che alimenta indignazione tra i cittadini, costretti ad assistere al degrado di un servizio nato per incentivare la mobilità sostenibile. Ogni episodio comporta costi di recupero e riparazione che ricadono sull'intera comunità.
Di fronte all'ennesimo atto di inciviltà cresce la richiesta di controlli più frequenti, di un sistema di videosorveglianza più efficace e di sanzioni severe nei confronti dei responsabili. Perché il vandalismo contro i beni pubblici non rappresenta soltanto un danno economico, ma un'offesa al senso civico e al rispetto della città.

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