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IL sindaco di Bellante Melchiorre prende le distanze dall'ass. Di Berardino...

di Giancarlo Falconi
3 minuti

Il sindaco di Bellante, Giovanni Melchiorre, ha preso le distanze dall'intervento dell'ass. Teresa di Berardino, ass. alla cultura del comune di Bellante, durante la commemorazione dell'eccidio delle Foibe organizzato dall'associazione Nuove Sintesi.
IL primo Cittadino di Bellante ha rimarcato come il libero pensiero dell'ass. Di Berardino sulla campagna di vaccinazione non rappresentasse la maggioranza della Giunta e soprattutto era stato pronunciato non in veste di assessore ma durante una manifestazione di Ricordo a cui l'Amministrazione non era stata invitata.
Sulla volontà espressa da protagonista di Bellante nella campagna di vaccinazione nessuno ha dubbi, tantomeno abbiamo dubbi sull'attività del sindaco Melchiore a favore della cura e prevenzione sanitaria accanto ai vaccini.
Le incertezze opinabili soffrono di dualismo dispotico se confrontati con il bipolarismo dei ruoli.
L'ass. Di Berardino non ha dichiarato di essere per la libertà di scelta nella campagna di vaccinazione; non ha paragonato la mancanza di libertà nella tragedia delle foibeai danni di militari e civili italiani autoctoni della Venezia Giulia, del Quarnaro e della Dalmazia, avvenuti durante e subito dopo la seconda guerra mondiale da parte dei partigiani jugoslavi e dell'OZNA. Il nome di tali eccidi deriva dai grandi inghiottitoi carsici (chiamati in Venezia Giulia "foibe") dove furono gettati molti dei corpi delle vittime.) con l'obbligatorietà per gli over 50 dei vaccini; non ha dimenticato nel suo discorso di tre minuti il motivo del suo intervento, ovvero le Foibe,  no, non è stata l'assessore Di Berardino ma Teresa che non si era consultata con l'ass. Di Berardino che era rimasta a casa mentre Teresa, che non è l'ass. alla Cultura del comune di Bellante e si comprende da un discorso confuso e sconfusionato con tante pause e rimpianti che di altro pregio avrebbe avuto, se recitato dalla lucidità dell'ass. Di Berardino.

I rappresentanti delle  Istituzioni sono Istituzioni sempre, in ogni posto, in ogni modo, in ogni moto, assumono le vesti del popolo che li ha eletti.
I cittadini di Bellante non meritavano un simile imbarazzo ma un ricordo serio, nutrito di storia e di politica.
Le Foibe, appunto.


Prenda appunti ass. Di Berardino, ci scusi, Teresa...

«... va ricordato l'imperdonabile orrore contro l'umanità costituito dalle foibe (...) e va ricordata (...) la "congiura del silenzio", "la fase meno drammatica ma ancor più amara e demoralizzante dell'oblio". Anche di quella non dobbiamo tacere, assumendoci la responsabilità dell'aver negato, o teso a ignorare, la verità per pregiudiziali ideologiche e cecità politica, e dell'averla rimossa per calcoli diplomatici e convenienze internazionali.»

(Discorso del Presidente della repubblica Giorgio Napolitano in occasione della celebrazione del "Giorno del ricordo". Roma, 10 febbraio 2007)


Giovanni Melchiorre, sindaco di Bellante nell'intervista di Chiara Bonatti per Vera Tv https://www.youtube.com/watch?v=fdRMKkJYX30

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