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Tortoreto Paese. 118. Ecco come si salva una vita...

di Anonimo
2 minuti

Tortoreto paese, ore 11.20.
Un arresto cardiorespiratorio, dramma mortale, colpisce in un uomo di 49 anni.
Morte inevitabile.. ma non stavolta! É stato infatti salvato dal sistema per l'emergenza 118 che ha risposto adeguatamente.
Un'infermiera di S. Omero, casualmente sul posto, ha immediatamente iniziato le manovre di rianimazione di base, preservando il paziente dall'instaurarsi da pericolosi danni cerebrali.
Arrivata l'ambulanza del 118 della postazione di A.A.
L'Infermiere a bordo, con la collaborazione dei volontari dell'equipaggio, ha proceduto all'immediata applicazione del Defibrillatore ed erogando subito una scarica, come indicato dall'apparato semiautomatico.
Sopraggiunta l'automedica da Giulianova, col medico del 118, continuava la rianimazione avanzata, scaricando altre 5 volte.
Il paziente ha così superato la crisi mortale, riprendendo un ritmo cardiaco normale e senza  danni cerebrali, grazie alla precocità delle manovre iniziali che hanno impedito l'instaurarsi di danni al cervello in attesa dell'ambulanza.
In caso contrario, tali danni sarebbero invece rapidamente iniziati a causa del cuore fermo.
La soccorritrice occasionale prima e la squadra poi, stavolta hanno funzionato... salvando una vita!
Così dev'essere sempre... e questo spiega l'enorme sforzo profuso dal Sistema 118 per formare quanta più gente possibile, abilitandola alla rianimazione cardiopolmonare di base ed all'uso del defibrillatore.
Non importa come mi chiamo, non ho scritto per mania di protagonismo, per farmi pubblicità, ma perché queste notizie riscaldano il cuore.
Feci un corso di BLSD per imparare a soccorrere in caso di grave malore e credo che TUTTI dovremmo farlo, per salvare tante vite perché, come mi spiegarono al corso, se è importante che ci siano ambulanze, che i professionisti siano capaci, ma ancora di più che ci siano talmente tante persone che sanno iniziare immediatamente la rianimazione cardiopolmonare quando qualcuno cade a terra esanime, in modo che al sopraggiungere dei soccorsi il paziente sia ancora "salvabile"!
Grazie!

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Commenti

la cultura (sapere saper fare saper essere ) vince quasi sempre sempre
complimenti al 118 della nostra Regione: medici, infermieri, professionisti,operatori,volontari...tutti. sono anche la nostra buona Sanita, si spera non la sola..
Io ero presente Purtroppo il 118 per arrivare ha i suoi tempi (In questo caso 15 minuti) Solo l intervento di una infermiera di passaggio ha evitato la tragedia la quale all' arrivo del 118 era sfinita per lo sforzo nel praticate il massaggio Comunque giusto bisogna imparare ad intervenire
Quindi, una vita è stata salvata perchè CASUALMENTE, un infermiere che conosceva il BLS si trovava nei pressi. Ovviamente onore e rispetto a questo infermiere ma è su questo che si basa il sistema di emergenza italiano? Sul fatto che, il giorno che avrò un arresto cardiaco, devo sperare di avere la fortuna che qualcuno nei miei pressi conosca il BLS? Perchè non è cosi che si salva una vita. La si salva formando tante più persone possibile alle manovre di rianimazione cardiopolmonare e al BLS. La si salva introducendo corsi di BLS nelle scuole, per avere la patente di guida, sui luoghi di lavoro. La si salva, distribuendo sul territorio quanti più defibrillatori possibili nelle scuole, nelle farmacie, nelle aziende, nei centri commerciali fino anche nelle case. Perchè una vita vale ben più di 1000 euro. Questa volta, CASUALMENTE, è andata bene. Ma la prossima volta? E per tutti gli altri che non hanno avuto la fortuna di avere CASUALMENTE nei pressi un operatore sanitario capace di fare un BLS? Pensiamo a loro.
la Società Sistema 118 si è proposta per svolgere gratuitamente le lezioni ai docenti di scienze motorie che poi insegnerebbero le tecniche agli studenti.. L'idea è presente nel DdL 1994 che la comma 10 prevede “iniziative di formazione rivolte agli studenti, per promuovere la conoscenza delle tecniche di primo soccorso, anche in collaborazione con il Servizio di Emergenza Territoriale 118 del Servizio Sanitario Sanitario Nazionale e con il contributo delle realtà del territorio”.