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Abruzzo: Questa non è una città per le unioni civili...

di Giancarlo Falconi
2 minuti

Teramo ha bisogno di tempo.
Il tempo delle unioni civili e della nostra inciviltà.

Il sindaco Brucchi ha i suoi tempi e parla di famiglia tradizionale, cattolica, cristiana, uomo e donna mentre Gesù rimane a Eboli e ha deciso, di non entrare nella giunta di qualità del primo cittadino aprutino.
Famiglia tradizionale che ricorda il panettone che chiamano tradizionale ma che poi, scopri, essere fatto in una catena di montaggio che una volta sfornava motorini.
C'è una legge storica per un paese bigotto come l'Italia.
C'è il Papa che non ne parla con tutti i problemi di pedofilia da coprire nella tradizionale chiesa Cattolica.
Non si parla di adozioni ma di semplici diritti di convivenza.
Un contratto d'amore.
L'amore che dovrebbe fare nella vita la differenza.
La passione. 
L'affetto...e poi c'è il Family Day.
L'ipocrisia al comando.
Ricordo la partecipazione di chi aveva più di una famiglia tradizionale da dover nascondere e mantenere.
Illustri politici e irriducibili cattolici con mogli e amanti che sarebbero diventate le future mogli.
Tradizionalmente.
Se Marco Pannella fosse stato lucido come Marco Pannella, la chiave della Città di Teramo l'avrebbe lanciata contro il primo conclave aperto.

Il mio pensiero va tutti i genitori con un figlio o una figlia omosessuale.
Può succedere in tutte le famiglie tradizionali.
Non è una malattia.
Non è contagiosa.
La chiamano vita, le chiamano differenze, li chiamano tasselli che possono solo sperare di essere uniti.
Ci vuole ascolto.

Il nostro sindaco Brucchi non è solo.
Non è un primato personale rifiutare di celebrare le unioni civili perchè Teramo non inventa, non trasforma ma distrugge.
Si legge " Tutti i sindaci della Lega Nord in Lombardia seguiranno l'esempio del sindaco leghista di Canzo, Fabrizio Turba, un bravissimo sindaco sempre in prima linea e capace di ascoltare la gente, il primo sindaco in Lombardia che ha già annunciato che non farà celebrare nel suo Comune nessun matrimonio omosessuale, e non lo farà celebrare da nessuno dei suoi assessori, e per questo è pronto a farsi commissariare dal Prefetto". Lo dichiara Paolo Grimoldi, segretario della Lega Lombarda e deputato della Lega Nord."Il sindaco di Canzo, coordinatore nazionale dei sindaci della Lega Lombarda, ha aperto la via verso una battaglia di civiltà che dobbiamo combattere. Ora andremo fino in fondo", aggiunge Giovanni Malanchini, responsabile Enti locali della Lega Lombarda".

...e ho detto tutto...

 

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Commenti

Sindaci "bipartizan " che in nome del bigottismo clericale che li ha formati, difesi, strutturati e arricchiti rifiutano di sposare gli omosessuali. Teramo non sfugge dal controllo del potere.
Cosa ci si puo'aspettare dalla città del nulla? Non meritiamo di meglio .
Le unioni civili fanno inorridire i leghisti, i paraleghisti e la loro coscienza di bravi cattolici, ma i bambini che fuggono dalla fame con le loro mamme e i loro papà li lasciano completamente indifferenti e se potessero li ributterebbero in mare per allontanarli dalla loro vista...IPOCRITA.
Bigotta, ipocrita, incapace di adattarsi. Si rifugia dietro la parola 'natura' per giustificare la sua mancanza di volontà nel riconoscere che l'amore può stare ovunque. Afferma che è contro natura il matrimonio gay, quando fino al 1946 dare il voto alle donne era contro natura. Piuttosto che dire contro natura, potreste dire "siamo culturalmente e mentalmente inadatti ad accettare il NATURALE corso dell'evoluzione umana". Forse così vi spieghereste meglio.