Antonio Forlini sarà confermato presidente del Ruzzo.
Accordo raggiunto e prima dell'esito del ballottaggio al comune di Roseto.
La maggioranza dei sindaci.
Quei sindaci del Ruzzo che numeri alla mano hanno deciso di ringraziare Antonio Forlini e la sua squadra con la possibilità di continuare il lavoro di risanamento di un bilancio strutturale ed economico.
L'ufficializzazione ci sarà nelle prossime settimane ma il patto dell'acquedotto è stato firmato, scavalcando anche l'influenza dei capi cordata, che in questo momento politico, nella provincia di Teramo, hanno sempre meno fascino.
Una piccola provocazione in calce, al mio amico Dodo Di Sabatino.
Sarebbe interessante organizzare un convegno tra Forlini e il "vostro" Giacomino Di Pietro, detto " Lotte Intestinali" e anche Ex presidente del Ruzzo.
Inviterei anche Ciapanna come eterno vice presidente e tutti i dirigenti del Ruzzo.
Ci piacerebbe avere nel tavolo delle autorità la Procura di Teramo che ha congelato l'informativa della Guardia di Finanza sugli appalti del Ruzzo, sulle carte del Ruzzo, sui documenti del Ruzzo, sulle società estere del Ruzzo poste in liquidazione, sulle presunte irregolarità del Ruzzo.
Gli uomini Uil di Teramo, come Di Giammartino e Matè, in veste di moderatori.
I sindaci che hanno votato il bilancio.
I sindaci che non hanno votato il bilancio.
I nominati smarriti dalla politica.
I sacrificati.
Ci piacerebbe ascoltare la chiave di lettura dei tanti presidenti e del quadro dirigenziale.
I primi 25 milioni di euro di appalti con molte mancanze documentali e poi, i cento milioni di euro di debiti che il passato presidenziale, chiama, descrive, appone come investimenti.
Ci piacerebbe ascoltare, leggere di imprese edili e di appalti per somma urgenza.
Sarebbe un convegno verità.
Appunto.
Non si farà.
Siamo a Teramo.
In Abruzzo.
Il resto è nebbia.
(foto La Città).
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