TERAMO – Una corsa contro il tempo, una diagnosi arrivata nel momento decisivo e poi cinque lunghissime ore in sala operatoria. È il racconto di una notte che la famiglia di Gabriele difficilmente potrà dimenticare e che oggi vuole trasformare in un messaggio pubblico di riconoscenza verso i sanitari dell’ospedale Mazzini di Teramo.
Era la sera del 29 luglio quando Gabriele è arrivato al Pronto soccorso. Alle ore 20, proprio all’inizio del turno, il medico che lo ha preso in carico ha compreso rapidamente la gravità della situazione: la rottura di un aneurisma dell’aorta addominale.
Una valutazione tempestiva che ha consentito di attivare immediatamente il percorso d’emergenza e di affidare il paziente alla Chirurgia vascolare.
Il ringraziamento della moglie, del figlio e della figlia va in particolare al dottor Antonio Villani e a tutta l’équipe medica della Chirurgia vascolare dell’ospedale Mazzini di Teramo, impegnata in un intervento d’urgenza durato circa cinque ore nella notte tra il 29 e il 30 luglio.
«Per noi sono stati degli angeli», raccontano i familiari.
Professionalità, impegno e determinazione hanno accompagnato ogni fase dell’operazione, conclusa con il risultato più importante: salvare la vita di Gabriele.
La famiglia vuole ringraziare anche tutto il personale della Terapia intensiva cardiovascolare e della Chirurgia toracica, che ha continuato a seguire il paziente dopo l’intervento, garantendo assistenza e cure nel delicato periodo successivo.
«Non potremo mai finire di ringraziarvi», è il messaggio della moglie e dei figli.
Dietro questa storia non c’è soltanto un intervento riuscito. C’è il valore di una decisione presa in pochi minuti, di una squadra che ha lavorato per ore senza arrendersi e di una famiglia che oggi può ancora stringere Gabriele. A volte il significato più concreto della sanità passa proprio da qui: riconoscere il pericolo in tempo e trasformare una notte di paura in una nuova possibilità di vita.
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