Abbiamo scritto talmente tanto sulla capacità di assumere, scalare graduatorie come sindaco e presidente di Camillo D'Angelo che l'uno e trino si è sentito in minoranza.
Ci sono delle regole non scritte che andrebbero rispettate e non parliamo dei codici costituenti il nostro Diritto. Quelli se non li rispetti alcuni possono fare spallucce. Altri no.
Le regole non scritte di chi siede al vertice di un Ente, di una Fondazione, di una impresa tra pubblico e privato.
Mai licenziare un autista.
Il presidente D'Angelo è un salmone e "coincidenzopoli" a parte è riuscito ad attestare il venir meno del rapporto fiduciario e revocare l'incarico al proprio autista.
Per fare il Politico ci vuole una patente di vita e quando si pensa di essere sopra ogni cosa che si commettono errori drammatici.
Pirandello intellettuale visionario e intimista sulle patenti scriveva " Rosario Chiarchiaro s'è combinata una faccia da jettatore che è una meraviglia a vedere. S'è lasciato crescere su le cave gote gialle una barbaccia ispida e cespugliuta; s'è insellato sul naso un pajo di grossi occhiali cerchiati d'osso che gli danno l'aspetto di un barbagianni; ha poi indossato un abito lustro, sorcigno, che gli sgonfia da tutte le parti, e tiene una canna d'India in mano col manico di corno.»"
"Lo jettatore che si portava sfortuna da solo. Vedremo cosa deciderà il giudice Andrea".
Aspettiamo.
Foto IA
Commenta